Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs

Nel post Fine settimana a Uglič vi avevo raccontato del museo dei fischietti di ceramica, le svistul’ki.

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Il museo si trova vicino all’entrata del Parco della Vittoria e al lungofiume, ed è anche il laboratorio di Valerij Kurtmulaev, maestro cucaro (ho scoperto che chi fa i fischietti si chiama così!) che ha vinto diversi premi in Italia. Continua a leggere “Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs”

Fine settimana a Uglič

Era la festa del 4 novembre, quando siamo partiti per Uglič.

Uglič è una città dell’Anello d’oro (in questo blog vi ho parlato di Suzdal’ e Vladimir, di Kostromà, di Kolomna) e si trova 200 chilometri a nord-est di Mosca.

Arrivare in treno non è semplice. Bisogna fare almeno un cambio e i biglietti sono reperibili su compagnie diverse, per questo abbiamo preferito andare con un minibus della compagnia Express Car diretto a Rybinsk. Il minibus costa più del treno, 750 rubli a persona, cioè circa 12 euro con il cambio corrente, ma è una comodità. In più, quello che mi piace dei viaggi in pullman sono le soste agli autogrill, che in Russia sono spesso diversi dai nostri e nei quali puoi trovare sempre prodotti interessanti che non avresti immaginato. Per esempio, l’autogrill a metà strada tra Mosca e Uglič vendeva, tra le altre cose, attrezzatura da giardino molto ingombrante. Ci vogliono circa 5 ore di macchina per arrivare a destinazione: il minibus ferma davanti a un negozio di alimentari ai margini della città; da lì siamo andati a piedi fino al centro.

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Gita all’ippodromo

ippodromo_mosca_facciataEsiste un posto, tra le metropolitane Dinamo e Begovaja, dove ci si può iniziare al gioco d’azzardo. Tutto quello che serve è un opuscolo che si può comprare da una finestrella all’estero, che illustra i cavalli del giorno, le loro ultime vincite, e un mare di tabelle con numeretti incomprensibili; dei soldi; uno smartphone o una macchina fotografica, se il vostro obiettivo non è semplicemente cadere nel vizio, ma documentare l’esistenza di un luogo di perdizione: l’ippodromo, ovvero quel posto in cui, nei romanzi, la gente va a “giocare ai cavalli”. Quello di Mosca è stato costruito tra il 1889 e il 1894 dagli architetti Barjutin, Kulagin e Žarov; ma la corsa che ne ha inaugurato la storia si tenne nel più lontano 1834. Continua a leggere “Gita all’ippodromo”

Sorpresa a Elektrozavod

Per il suo compleanno, Lyuba ci ha invitate al Mac di Elektrozavodskaja. Ci ha chiesto di metterci un vestito o una gonna e di portarci delle scarpe di ricambio, preferibilmente ballerine o décolleté. Mi è sembrato che la festeggiata fosse un po’ esigente, quando all’ultimo momento, pensando che non avrei avuto il tempo di tornare a casa dopo la lezione di danza, ho pensato di presentarmi con i jeans: ma lei è la festeggiata e bisogna accontentarla. Così mi sono infilata la gonna a mezza ruota rossa, ho infilato le scarpe col tacco nello zaino, e come una tartaruga sono scappata dopo la lezione ad Ohotnyj Rjad; ho comprato le calze, un regalo di Natura Siberica per i bellissimi capelli di Lyuba, e ho trovato per caso una camicia tigrata in saldi da Kira Plastinina – che non sapevo che mi sarebbe servita. Continua a leggere “Sorpresa a Elektrozavod”

Il giorno di Santa Tatjana

Tatjana, martire cristiana, decapitata con un colpo di spada il 12 gennaio del calendario giuliano, e cioè il 25 gennaio del calendario gregoriano, è considerata la santa protettrice degli studenti, in quanto (a meno che non fosse così già prima), nello stesso giorno, nel 1755, l’imperatrice Ekaterina Petrovna fondò l’MGU, l’università statale di Mosca. Continua a leggere Il giorno di Santa Tatjana