Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Per andare a Rostov sul Don da Mosca ci vogliono circa 24 ore di treno: un viaggio in platzkart interminabile attraverso piccole città e campagne desolate. Il platzkart è il posto più economico in un treno passeggeri che viaggia su lunghe distanze: in ogni vagone ci sono diversi compartimenti con sei letti, tre in basso, tre in alto, quattro da un lato e due dall’altro lato del … Continua a leggere Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Alla mia sinistra potete notare Albano… Ho scritto questa mini-parodia quando, nella primavera del 2012, ho ricevuto la notizia che sarei venuta a lavorare in Russia. Vieni a ballare in Russia, Russia, Russia, il miglior posto in cui si stia, si stia, si stia, tieni la testa alta quando passi vicino al Cremlin, può darsi che si stacchi e venga giù un pezzettin.   Mi cantava … Continua a leggere Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

C’è un motivo per cui non ho speso una parola su Donbass e su Odessa, mentre l’ho fatto all’inizio in seguito alla reazione separatista nei miei confronti di una conoscente ucraina. Un po’ è che sono senza parole. Racconto la mia esperienza in Russia, ma non sono una cronista, e non mi va di trovare il sangue freddo per raccontare come anziani e donne siano … Continua a leggere tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

Preghiera

Questa canzone è stata cantata dall’artista russo-americana Regina Spektor al concerto del 15 luglio 2012 al Crocus City Hall di Mosca, insieme ad altre due in russo: Staryj Pidjak (Una vecchia giacca) che, come Molitva (La Preghiera, nel video qui sotto), è una cover dell’originale del bardo Bulat Okudzhava; e Ne pokidaj menja (Ne me quitte pas), tradotta dall’originale in inglese per l’occasione. Oggi è Venerdì santo. In punto … Continua a leggere Preghiera