Prostituta, segretaria, assistente personale
Provo a tradurre -ma mi perdo molte cose- da “Café Chehov”, in Moskva, ja ne liublju tebja (Mosca, non ti amo), di Sergej Minaev, Astrel’: Mosca, 2011, pp. 27-28-29. Grassetto mio. – Quelli che abitano nei palazzi accanto al nostro sono così educati. – Dalla finestra aperta del secondo piano era saltata fuori la segretaria, Lena, con la sigaretta tra i denti. – Perché in centro … Continua a leggere Prostituta, segretaria, assistente personale
