Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Per andare a Rostov sul Don da Mosca ci vogliono circa 24 ore di treno: un viaggio in platzkart interminabile attraverso piccole città e campagne desolate. Il platzkart è il posto più economico in un treno passeggeri che viaggia su lunghe distanze: in ogni vagone ci sono diversi compartimenti con sei letti, tre in basso, tre in alto, quattro da un lato e due dall’altro lato del … Continua a leggere Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Quando Colombo si chiama Pietro

A Mosca si trova quella che, secondo un articolo in russo di wikipedia, è al decimo posto tra le statue più brutte del mondo. Così brutta che, sebbene rappresentasse Colombo, tutti l’hanno mandata indietro: ed è diventata Pietro. La statua di bronzo è alta 98 metri ed è al sesto posto tra le sculture più alte del mondo; si trova alle spalle della Casa Centrale … Continua a leggere Quando Colombo si chiama Pietro

Di estetiste naziste

Sugaring Beauty Treatment
foto da Bluntmoms

“Cosa ha fatto?!”

Un urlo si alza dal centro di bellezza sulla strada. Un urlo simile si alzò a 15 anni quando mi fecero le prime meche rosso fuoco.

No, vabbè, non ha urlato così forte. Questo viaggiare continuo le ha conferito cazzimma e diplomazia anche nelle situazioni che più rischiano di minare l’integrità fisica della persona, come dal medico, dal dentista, o … dall’estetista. Continua a leggere “Di estetiste naziste”

Bambini russi su Conchita Wurst

Assegno ai miei studenti un compito: abbiamo studiato l’India e i suoi problemi, allora chiedo loro di scrivere poche frasi, due cose belle della Russia e due grossi problemi. Subito gli viene voglia di fare una pausa. – Sydney… lei ha visto chi ha visto l’Eurovision? – Sì. Conchita Wurst. – E che ne pensa? – E’ una bella canzone, e ha una bella voce. … Continua a leggere Bambini russi su Conchita Wurst

Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Alla mia sinistra potete notare Albano… Ho scritto questa mini-parodia quando, nella primavera del 2012, ho ricevuto la notizia che sarei venuta a lavorare in Russia. Vieni a ballare in Russia, Russia, Russia, il miglior posto in cui si stia, si stia, si stia, tieni la testa alta quando passi vicino al Cremlin, può darsi che si stacchi e venga giù un pezzettin.   Mi cantava … Continua a leggere Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Grazie, veterani

Io la festa della Vittoria non l’avevo mai vista, anche se ne avevo sentito parlare e ne avevo scritto l’anno scorso. Quest’anno sono andata a passeggiare a Park Pobedy (il Parco della Vittoria) e sono stata molto toccata. I veterani passeggiano per strada o vengono accompagnati dai figli e dai nipoti. Al petto portano le medaglie che raccontano del loro eroismo a difesa della patria … Continua a leggere Grazie, veterani