Transiberiana 7×3: teaser

ATTENTION! A longer version of the video in this post is taking part to the online contest “This is how I couchsurf”. The first prize is 2000 dollars in travels, which would give us the opportunity to tell you more Russian-Italian stories. We’ll make an effort to publish in English as well. In the meantime you can vote us by liking this video on Youtube.

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Siamo tornati una settimana fa, abbiamo dormito dalle sei del pomeriggio alle sei del mattino successivo e, dopo qualche giorno di sveglie alle cinque e colazioni improbabili alle sei del mattino, siamo rientrati nel fuso orario di Mosca. Continua a leggere “Transiberiana 7×3: teaser”

Costumi tradizionali e bambole di pezza: tra moda e folclore

Tutto è cominciato quando una mia studentessa mi ha regalato Bereghinia, una bambola di pezza composta da sette ritagli di stoffa, che pare che presso i popoli slavi, prima della cristianizzazione, si appendesse sopra la porta per proteggere la casa.

Ho chiesto alla mia studentessa chi le ha insegnato queste cose, e lei mi ha parlato di Polina Vladimirtseva, che di bambole e antichi rituali russi si occupa solo per passione, e che lavora invece presso il salone del lino Bi-len a Korolev, una piccola città a nord-est di Mosca, dove disegna e realizza abiti ispirati alla tradizione russa. Continua a leggere “Costumi tradizionali e bambole di pezza: tra moda e folclore”

Third-class travel (2017)

platzkartPlatzkart (titolo in inglese: Third-class Travel) è un documentario di Rodion Ismailov presentato il 20 maggio 2017 al DOKer, il festival del cinema documentario di Mosca.

È ambientato interamente sul treno Rossiya, che parte ogni due giorni da Mosca per arrivare, in quasi sette giorni percorrendo la Transiberiana, a Vladivostok, e l’azione si svolge tutta in terza classe, quella che in russo, appunto, si chiama platzkart.

L’azione, poi, non è forse la parola più corretta, perché non si svolge nessuna azione particolare: è piuttosto il treno, contenitore di vite, che si svolge; è piuttosto la vita che si svolge dentro il treno, e dentro il film. Continua a leggere “Third-class travel (2017)”

Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs

Nel post Fine settimana a Uglič vi avevo raccontato del museo dei fischietti di ceramica, le svistul’ki.

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Il museo si trova vicino all’entrata del Parco della Vittoria e al lungofiume, ed è anche il laboratorio di Valerij Kurtmulaev, maestro cucaro (ho scoperto che chi fa i fischietti si chiama così!) che ha vinto diversi premi in Italia. Continua a leggere “Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs”

Nadya, Agitator, e le elezioni del 2016

Russia_elezioni_2016

Come funziona l’opposizione e come funziona la politica in Russia, vista dal basso, dalla prospettiva di una vita “piccola”, lontana dai riflettori della macchina mediatica internazionale? La domanda è sorta quando questa estate uno dei lettori di questo blog ha commentato il post Parlare di politica; una delle domande era: “Ma bisogna avere paura o no di esprimere la propria opinione in Russia?”

Per provare a rispondere a questa domanda ho intervistato Nadya, attivista politica e agitator (leggete: aghitator) del deputato Dmitrij Gudkov. La parola agitator non è stata tradotta perché definisce un tipo di attivismo retribuito e porta a porta che non ho mai visto in Italia, salvo quando il candidato in questione organizza un incontro presso una famiglia tramite conoscenze. Continua a leggere “Nadya, Agitator, e le elezioni del 2016”

Perché bisogna vedere “Under the Sun”

Raramente, quando esce un film nuovo, mi precipito al cinema per guardarlo e poi parlarne con gli amici. Capito al cinema sempre per caso e solo qualche volta mi capita di vedere un buon film. Questa volta non è stato così. Non appena ho saputo che nelle sale usciva un documentario sulla Corea del Nord, mi è bastato leggere un paio di righe sulle avventure del regista, Vitalij Manskij, in un regime totalitario, per decidere che assolutamente dovevo andare al cinema. Continua a leggere “Perché bisogna vedere “Under the Sun””