Calendari comparati


2015-02-13 10.36.31

L’altro giorno a lezione abbiamo parlato di feste italiane. Più precisamente, non delle feste religioso-profane come il Carnevale, che ricorre adesso, ma dei giorni che sono rossi sul calendario.

Quanti giorni di ferie hanno gli italiani secondo il calendario? In tutto 10, ma solo se sono fortunati. Infatti, in Italia gli studenti e i lavoratori fanno la furbata autonoma di prendersi il ponte, ma il ponte non esiste o, al massimo, esiste a cavallo di due festività. Voglio dire, quella cosa che si fa, a volte, da studenti, di non andare il lunedì perché è ponte, non è un ponte. Invece in Russia il ponte esiste, è una cosa sancita dalla legge, ed è una ficata. Cioè, mettiamo che il 25 aprile, il nostro giorno della Liberazione, capiti di sabato, come quest’anno, noi piangiamo, perché abbiamo perso un possibile giorno di ferie in più. Il russo invece non si dispera, perché il giorno di ferie gli tocca e per questo se, per esempio, l’8 marzo capita di domenica, come quest’anno, allora il lunedì è un giorno festivo che compensa la perdita.

Confrontate i calendari da soli:

calendario 2015italiano

Quest’anno in Italia “perdiamo” ben 4 giorni festivi: il 25 aprile (Liberazione), il 15 agosto (Ferragosto), il 1 novembre (Onnissanti) e il 26 dicembre (Santo Stefano).

calendario 2015russoIn Russia invece si calcolano, se vogliamo escludere i sabati e le domeniche, 14 giorni festivi contro i 6 che rimangono sul nostro calendario.

Vediamo come funziona.

In Italia sono rossi il 1° e il 6 gennaio, Capodanno ed Epifania. In Russia nel giorno dell’Epifania si celebra il battesimo: è tradizione considerare santa tutta l’acqua nell’arco delle 24 ore e molti coraggiosi ancora oggi si immergono tre volte di fila in buchi fatti nel ghiaccio alla presenza delle autorità religiose. L’Epifania russa si chiama Kreshchenije (Крещение, Battesimo) e si celebra il 19 gennaio. Il 19 non è rosso sul calendario, come il resto delle feste religiose in Russia. Il Natale, che cade il 7 gennaio, è rosso solo perché è uno dei giorni delle ferie di Capodanno.

A febbraio in Italia non ci sono giorni festivi, anche se si festeggia il Carnevale. Quest’anno, mentre il nostro Carnevale finisce, la Maslenitsa russa comincia: oggi è il primo giorno e domenica sarà l’ultimo. Oltre alla Maslenitsa, a febbraio c’è un giorno festivo che in Italia non esiste: si chiama “Festa del difensore della Patria” (День защитника Отечества, Djen’ Zashchitnika Otechestva) e cade il 23, che quest’anno è lunedì, e quindi pacchia: abbiamo il weekend lungo! Il 23 febbraio è considerato ormai la “Festa dell’Uomo”, ha perso un po’ della sua aura militare ed è diventato una specie di “Festa della Donna” al maschile: si celebrano i maschi, gli uomini, i papà, e tutte le loro funzioni sociali.

A marzo in Italia non ci sono giorni festivi… ma in Russia l’8 marzo è rosso sul calendario, e siccome è domenica, ci regalano il 9 omaggio. Altro weekend lungo, olé!

Ad Aprile in Italia è rosso il 25, e quest’anno anche il 6, che è una festa che io ho visto solo nel mio paese. Si chiama “Lunedì dell’Angelo” oppure, profanamente, “Pasquetta”, ed è un giorno bonus di festa che ci viene dato dopo la Pasqua, che capita sempre di domenica (per chi non lo sapesse). Quest’anno la Pasqua cattolica capita il 5 aprile, e quindi il 6 sarà una giornata dedicata ai pic-nic e alle scampagnate. in Russia, invece, ad aprile non è rosso niente.

Il 1° maggio sono rossi sia in Italia che in Russia, ma in Russia c’è il bonus del 4 maggio, perché il 1° maggio, oltre ad essere la festa dei lavoratori, dà inizio al secondo periodo di riposo dell’anno, chiamato “Feste di maggio” (Майские праздники, Majskije prazdniki). Siccome anche il 9 maggio in Russia è festivo, perché è il “Giorno della Vittoria” (День Победы, Djen’ Pobjedy), molte persone avranno o si prenderanno l’opportunità di riposare anche il 5, il 6, il 7 e l’8. In omaggio riceveranno l’11, lunedì, che gli spetta perché il 9 capita di sabato.

Il 2 giugno in Italia è la festa della Repubblica. I miei studenti mi domandano: come si festeggiano in Italia il 25 aprile e il 2 giugno? Risposta: boh. Ci sono parate militari in TV, ma esaltazione popolare io ne ho sempre vista zero. Al massimo i pic-nic e le gite fuori porta. Non che in Russia non le facciano, ma non manca festa di Stato che non ci sia una marcia per strada in cui si coinvolge la gente. Per esempio, il 9 maggio si accompagnano i bambini a ringraziare i veterani.

In Russia c’è un’altra festa, a giugno, ed è il 12, “Giornata della Russia” (День России, Djen’ Rossii), in cui si ricorda la data della dichiarazione della sovranità nazionale della Russia dopo lo scioglimento dell’URSS. Capita di venerdì, altro weekend lungo.

A luglio, agosto, settembre e ottobre in Russia non ci sono feste rosse sul calendario.

In Italia, invece, il 15 è Ferragosto, ricorrenza romana delle Feriae Augusti e contemporaneamente festa religiosa dell’Assunzione. Ferragosto significa: falò sulla spiaggia, bagno a mezzanotte, traffico della Madonna per le strade, per l’occasione. Per me, cresciuta nell’Agro Nocerino-Sarnese, significa anche tammorriata, palatella, pannocchia, anguria e le bancarelle della festa di Mater Domini con le “nucelle con lo zucchero intorno”.

A novembre, il 1° in Italia è Onnissanti (sì, alla lavagna ho scritto una cretinata). La Commemorazione dei Defunti è il 2 novembre, ma non è un giorno festivo. La tradizione, in entrambi i giorni, è di andare insieme alla famiglia al cimitero a salutare i propri cari. Siccome ci vanno tutti, succede che ci si incontra con il resto della famiglia al cimitero, e ci si imbatte in parenti e amici lontani.

Invece, in Russia, il 4 novembre si festeggia il “Giorno dell’Unità Nazionale” (День Народного Единства, Djen’ Narodnogo Edinstva), festa istituita solo negli ultimi anni, come il 12 giugno, e della quale non so dire molto, a parte il fatto che celebra la sconfitta dei Polacchi invasori nel 1612 ad opera degli eroi nazionali Minin e Pozharskij, ai quali è dedicato un monumento in Piazza Rossa. Rosso, senza ponte; ma è mercoledì, quindi il ponte te lo prendi, o il lunedì e il martedì, o il giovedì e il venerdì.

L’8 dicembre in Italia si festeggia la ricorrenza religiosa dell’Immacolata Concezione. Si sta a casa o si va in giro dai parenti, e dalle parti mie si fanno gli struffoli, l’albero di Natale, e il Presepe. In quei giorni cominciano ad andare di casa in casa gli zampognari per cantare la “Novena”. Sono festivi anche il 25, Natale, e il 26, Santo Stefano.

Lo sfizio è massimizzare le opportunità di viaggio e vacanza. senza assentarsi troppo a lungo dal lavoro.

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Una risposta a “Calendari comparati

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