Maslenitsa!

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Se siete passati di qua, devo avervi già raccontato della Maslenitsa, il carnevale russo; e se state passando di qua per la prima volta, ve ne parlo un po’ adesso.
Domenica, la prima domenica di Quaresima per i cattolici, quest’anno, era invece l’ultimo giorno di Maslenitsa per i russi ortodossi. E’ una festa grandissima, con canti, balli, spettacoli allegorici per le strade e nei boschi, dolci, alcol, giochi pazzi come arrampicarsi in mutande su un palo di dieci metri in cima al quale ci sono dei regali, senza far caso alle temperature; e si conclude con la Domenica del Perdono: un giorno in cui non solo si perdonano le persone che ci hanno ferito, ma ci si lascia alle spalle l’inverno in senso letterale e figurato, salutando tutte le cose negative e guardando al futuro con lo sguardo fiducioso di chi aspetta la fioritura. Si fa tutto questo con un gesto simbolico: si danza intorno ad una Maslenitsa, un pupazzo, normalmente a forma di ragazza, che rappresenta l’inverno, e poi le si dà fuoco; tutta la folla partecipa al falò e alla danza con canti o con frasi ripetute per invocare la primavera.
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Quest’anno per me è cominciato in modo poco loquace, perciò, anche questa volta, anziché descrivere, posto un video.
Nella primissima parte siamo a Kolomenskoe, ex residenza degli zar (linea verde in metropolitana, sud-est).
Dal titolo in poi siamo al Gorky Park (in russo “Park Gorkogo”, stazione della metropolitana “Park Kultury”). Il pupazzo della Maslenitsa al quale hanno dato fuoco non ci è piaciuto per niente… L’incendio a lungo atteso, invece, sì!

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