Omsk. Transiberiana #7×3 – 2

During our train trip to our second city, Omsk, we met people: a woman who was knitting and asked us not to show her face, and a man and a woman from Perm, who both met in the train: the man was going to see his cousin for a job in Novosibirsk, the woman was going to meet some friends in Irkutsk and then spend four days in the Olkhon island on Lake Baikal.

Continua a leggere “Omsk. Transiberiana #7×3 – 2”

Transiberiana 7×3: teaser

ATTENTION! A longer version of the video in this post is taking part to the online contest “This is how I couchsurf”. The first prize is 2000 dollars in travels, which would give us the opportunity to tell you more Russian-Italian stories. We’ll make an effort to publish in English as well. In the meantime you can vote us by liking this video on Youtube.

_._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._._.

Siamo tornati una settimana fa, abbiamo dormito dalle sei del pomeriggio alle sei del mattino successivo e, dopo qualche giorno di sveglie alle cinque e colazioni improbabili alle sei del mattino, siamo rientrati nel fuso orario di Mosca. Continua a leggere “Transiberiana 7×3: teaser”

Da dove comincia la patria?

Quando mi sono iscritta all’università, sull’opuscolo della facoltà c’era la citazione del vangelo in cui lo Spirito Santo scende sugli apostoli con il dono delle lingue. Da allora, mi sono sempre identificata con quella discesa, e non solo per la consapevolezza di aver ricevuto io stessa il dono delle lingue: certe volte mi viene l’ispirazione, mi si accende la lampadina, e arriva così, proprio scendendo dal cielo, scoppiettando una scintilla dopo l’altra, mi gasa per due o tre giorni di fila in cui al pensiero non riesco nemmeno a dormire bene, e poi passa.

Questa ispirazione è arrivata così. Una mia studentessa mi ha mostrato un video in cui sua figlia, anche lei mia ex alunna, canta una canzone patriottica con il coro della scuola. La canzone, mi ha spiegato la mia studentessa, si intitola S chego nachinaetsa rodina? e la conoscono tutti. È stata scritta da Michail Matusovskij e composta da Beniamin Basner per il film Schit i Mech (Lo scudo e la Spada) del 1968, basato sul romanzo di Vadim Kozhevnikov e diretto da Vladimir Basov. Continua a leggere “Da dove comincia la patria?”

Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs

Nel post Fine settimana a Uglič vi avevo raccontato del museo dei fischietti di ceramica, le svistul’ki.

museo_Kurtmulaev_Uglich

Il museo si trova vicino all’entrata del Parco della Vittoria e al lungofiume, ed è anche il laboratorio di Valerij Kurtmulaev, maestro cucaro (ho scoperto che chi fa i fischietti si chiama così!) che ha vinto diversi premi in Italia. Continua a leggere “Valerij Kurtmulaev e il mio KotoPjòs”

Propaganda per tutti (for dummies)

adrienne_ebert

Questa è la storia di come una mia collega, Adrienne, insegnante di inglese statunitense, sia stata assoldata dalla propaganda russa (quasi) senza saperlo.

Le cose sono andate così: Pavel (nome di fantasia), responsabile del marketing digitale della scuola di lingue in cui lavoriamo, si è presentato un giorno dicendo che aveva trovato un contatto con una TV federale, TVC, che sarebbe venuta a filmare un reportage di ventisei minuti sulla vita di un’americana a Mosca e le sue opinioni su Trump, e che la protagonista sarebbe stata Adrienne.

Continua a leggere “Propaganda per tutti (for dummies)”

Perché bisogna vedere “Under the Sun”

Raramente, quando esce un film nuovo, mi precipito al cinema per guardarlo e poi parlarne con gli amici. Capito al cinema sempre per caso e solo qualche volta mi capita di vedere un buon film. Questa volta non è stato così. Non appena ho saputo che nelle sale usciva un documentario sulla Corea del Nord, mi è bastato leggere un paio di righe sulle avventure del regista, Vitalij Manskij, in un regime totalitario, per decidere che assolutamente dovevo andare al cinema. Continua a leggere “Perché bisogna vedere “Under the Sun””