Rostov sul Don #3: il prezzo per i Moskaly

Kristina ha deciso di portarmi allo zoo, dice che quello di Rostov sul Don è il più grande della Russia. Però siccome ha un grande pancione con dentro un bimbo che scalcia, ha deciso di andarci col taxi. Ci fermiamo nello stesso negozio dove facevo la spesa quattro anni fa, quando ero a Rostov nella speranza di lavorare, il “Girasole”. Compriamo del pane da dare … Continua a leggere Rostov sul Don #3: il prezzo per i Moskaly

Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Per andare a Rostov sul Don da Mosca ci vogliono circa 24 ore di treno: un viaggio in platzkart interminabile attraverso piccole città e campagne desolate. Il platzkart è il posto più economico in un treno passeggeri che viaggia su lunghe distanze: in ogni vagone ci sono diversi compartimenti con sei letti, tre in basso, tre in alto, quattro da un lato e due dall’altro lato del … Continua a leggere Rostov sul Don #2: Un treno lunhissimo

Di estetiste naziste

Sugaring Beauty Treatment
foto da Bluntmoms

“Cosa ha fatto?!”

Un urlo si alza dal centro di bellezza sulla strada. Un urlo simile si alzò a 15 anni quando mi fecero le prime meche rosso fuoco.

No, vabbè, non ha urlato così forte. Questo viaggiare continuo le ha conferito cazzimma e diplomazia anche nelle situazioni che più rischiano di minare l’integrità fisica della persona, come dal medico, dal dentista, o … dall’estetista. Continua a leggere “Di estetiste naziste”

Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Alla mia sinistra potete notare Albano… Ho scritto questa mini-parodia quando, nella primavera del 2012, ho ricevuto la notizia che sarei venuta a lavorare in Russia. Vieni a ballare in Russia, Russia, Russia, il miglior posto in cui si stia, si stia, si stia, tieni la testa alta quando passi vicino al Cremlin, può darsi che si stacchi e venga giù un pezzettin.   Mi cantava … Continua a leggere Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Grazie, veterani

Io la festa della Vittoria non l’avevo mai vista, anche se ne avevo sentito parlare e ne avevo scritto l’anno scorso. Quest’anno sono andata a passeggiare a Park Pobedy (il Parco della Vittoria) e sono stata molto toccata. I veterani passeggiano per strada o vengono accompagnati dai figli e dai nipoti. Al petto portano le medaglie che raccontano del loro eroismo a difesa della patria … Continua a leggere Grazie, veterani

tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

C’è un motivo per cui non ho speso una parola su Donbass e su Odessa, mentre l’ho fatto all’inizio in seguito alla reazione separatista nei miei confronti di una conoscente ucraina. Un po’ è che sono senza parole. Racconto la mia esperienza in Russia, ma non sono una cronista, e non mi va di trovare il sangue freddo per raccontare come anziani e donne siano … Continua a leggere tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

Il mare di Mosca

Per queste feste di maggio, siamo andati in un posto che si chiama “Bazy otdyha Volga”: volendo tradurre, “Villaggi Vacanze sul Volga”, anche se non si tratta di villaggi come li intendiamo noi, ma di posti dove puoi campeggiare, affittare una casetta di legno o una camera, mangiare a mensa e usufruire liberamente del campo di pallavolo e pallacanestro, nel campo di calcio, delle barche … Continua a leggere Il mare di Mosca