Mosca dal punto di vista di un gatto

A gennaio del 2020 è uscita una mia traduzione letteraria, o meglio la mia traduzione di esordio: Il mondo secondo Savelij di Grigorij Služitel’, dal titolo russo Дни Савелия (Dni Savelija). In questi giorni, Instagram me ne ha ricordato, e mi ha fatto venire in mente non soltanto il lungo processo creativo (non si direbbe, ma ci vuole creatività anche per tradurre le idee di … Continua a leggere Mosca dal punto di vista di un gatto

I loculi più su – Moscow City

Preambolo: se arrivate alla fine di questo scritto intimistico, trovate qualcosa di utile se venite in viaggio a Mosca.

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La verità è che questa megalopoli ha fascino quando sei appena arrivata, ma quando diventi (quasi) una del posto, cominci ad apprezzare la lentezza, il calore, addirittura la banalità del paesino di provincia. Cominci a capire che è una fortuna poter vivere come alla dacia tutto l’anno, ma senza rinunciare a una specie di città che sta ad appena dieci minuti di macchina. Se hai la macchina.

Nel senso che a me Mosca mi ha cominciato a fare schifo. Dice il cavaliere senza macchia e senza paura che non è Mosca, ma la vita adulta: quel momento in cui ti svegli e ti accorgi che convivi con una persona che si fa chiamare “tuo marito”, in un paese che hai scelto, sorprendentemente, da sobria, hai un lavoro abbastanza fisso che una volta quasi non credevi più che potesse esistere e delle responsabilità che ammazzano il battito di ali della farfalla… ammazzano?! Ma che?! Continua a leggere “I loculi più su – Moscow City”

Alla marcia di Navalny io non c’ero

Alla marcia di Navalny io non c’ero. E non è che non c’ero perché “non è il mio paese”, come mi ha detto un amico ucraino di Mosca. E non è nemmeno che non c’ero perché avevo paura di stare in mezzo alla mischia, non sia mai un attentato, non sia mai ti arrestano. Ecco, a pensarci bene, l’unica cosa che mi preoccupa di essere arrestata per presunti motivi politici è che potrei perdere il visto: ma se si trattasse di farsi una notte in cella con le persone che marciano contro Putin, ne verrebbero fuori un botto di storie da raccontare (sì, mamma, sono un’incosciente, perdonami).

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Il giorno di Santa Tatjana

Tatjana, martire cristiana, decapitata con un colpo di spada il 12 gennaio del calendario giuliano, e cioè il 25 gennaio del calendario gregoriano, è considerata la santa protettrice degli studenti, in quanto (a meno che non fosse così già prima), nello stesso giorno, nel 1755, l’imperatrice Ekaterina Petrovna fondò l’MGU, l’università statale di Mosca. Continua a leggere Il giorno di Santa Tatjana