Andare per funghi

Da metà agosto a fine ottobre, salvo che facciano gelate, fuori Mosca si va per funghi. Il bosco vicino alla dacia, cioè il pezzo di terra o la casa di campagna, ne è pieno. La maggior parte dei dachniki, cioè di chi possiede una dacia, sa bene come distinguere i funghi velenosi da quelli commestibili, e non solo: essendo la raccolta dei funghi una pratica diffusa in questa stagione, spopolano sui social network immagini che aiutano a imparare a riconoscere i diversi tipi. Continua a leggere “Andare per funghi”

Italiana vera

Io non sono per niente patriota. Oggi la Russia, per rispondere alle sanzioni di UE, USA, Canada e Australia, ha pubblicato la lista degli alimenti la cui importazione sarà vietata. La lista comprende quasi tutti gli alimenti e fa particolare eccezione solo per i prodotti per bambini. Subito qualcuno su Live Journal ha commentato che, cavolo, non appena si era deciso di far sparire le … Continua a leggere Italiana vera

Il mare di Mosca

Per queste feste di maggio, siamo andati in un posto che si chiama “Bazy otdyha Volga”: volendo tradurre, “Villaggi Vacanze sul Volga”, anche se non si tratta di villaggi come li intendiamo noi, ma di posti dove puoi campeggiare, affittare una casetta di legno o una camera, mangiare a mensa e usufruire liberamente del campo di pallavolo e pallacanestro, nel campo di calcio, delle barche … Continua a leggere Il mare di Mosca

Maslenitsa (la ragazza di burro e la domenica del perdono)

Domenica scorsa, 2 marzo, in Russia si festeggiava la Maslenitsa, una specie di equivalente del Carnevale cattolico, anch’essa una festa pagana e anch’essa ultima festa “grassa” prima del lungo digiuno della Quaresima – quest’anno Pasqua cattolica e ortodossa capitano nello stesso giorno. Parlo di come si calcola il giorno in cui capitano le due Pasque un po’ qui. Noi siamo andati a festeggiarla all’antica maniera … Continua a leggere Maslenitsa (la ragazza di burro e la domenica del perdono)

La dacia di Tjoplyj Stan

Dieci anni fa a Tjoplyj Stan c’era ancora la campagna. Là dove c’era l’erba ora c’è Una città. Mentre dalla metro, sulla quale e intorno alla quale sorgono negozi e centri commerciali, prendiamo l’autobus per arrivare al ventitreesimo chilometro, ascolto le impressioni di Ivan e mi sembra di riascoltare la canzone di Celentano, Il ragazzo della via Glück. La faccio ascoltare sempre ai miei studenti … Continua a leggere La dacia di Tjoplyj Stan