Gita all’ippodromo

ippodromo_mosca_facciataEsiste un posto, tra le metropolitane Dinamo e Begovaja, dove ci si può iniziare al gioco d’azzardo. Tutto quello che serve è un opuscolo che si può comprare da una finestrella all’estero, che illustra i cavalli del giorno, le loro ultime vincite, e un mare di tabelle con numeretti incomprensibili; dei soldi; uno smartphone o una macchina fotografica, se il vostro obiettivo non è semplicemente cadere nel vizio, ma documentare l’esistenza di un luogo di perdizione: l’ippodromo, ovvero quel posto in cui, nei romanzi, la gente va a “giocare ai cavalli”. Quello di Mosca è stato costruito tra il 1889 e il 1894 dagli architetti Barjutin, KulaginŽarov; ma la corsa che ne ha inaugurato la storia si tenne nel più lontano 1834. Continua a leggere “Gita all’ippodromo”

Propaganda per tutti (for dummies)

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Questa è la storia di come una mia collega, Adrienne, insegnante di inglese statunitense, sia stata assoldata dalla propaganda russa (quasi) senza saperlo.

Le cose sono andate così: Pavel (nome di fantasia), responsabile del marketing digitale della scuola di lingue in cui lavoriamo, si è presentato un giorno dicendo che aveva trovato un contatto con una TV federale, TVC, che sarebbe venuta a filmare un reportage di ventisei minuti sulla vita di un’americana a Mosca e le sue opinioni su Trump, e che la protagonista sarebbe stata Adrienne.

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Sul treno di Capodanno

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Che cos’è questo coso kitsch e sbrilluccicoso che si spaccia per treno sulla linea circolare? Una trovata commerciale della metropolitana di Mosca che ha funzionato durante tutte le vacanze e fino al 14 gennaio. Ma perché fino al 14? Perché, per chi non avesse mai letto gli articoli precedenti che ne parlano, la notte tra il 13 e il 14 gennaio i russi festeggiano il Vecchio Capodanno, cioè il Capodanno secondo il calendario giuliano, ancora in uso presso la chiesa Ortodossa. Che calendario usiamo noi, invece? Il gregoriano. Continua a leggere “Sul treno di Capodanno”

Nadya, Agitator, e le elezioni del 2016

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Come funziona l’opposizione e come funziona la politica in Russia, vista dal basso, dalla prospettiva di una vita “piccola”, lontana dai riflettori della macchina mediatica internazionale? La domanda è sorta quando questa estate uno dei lettori di questo blog ha commentato il post Parlare di politica; una delle domande era: “Ma bisogna avere paura o no di esprimere la propria opinione in Russia?”

Per provare a rispondere a questa domanda ho intervistato Nadya, attivista politica e agitator (leggete: aghitator) del deputato Dmitrij Gudkov. La parola agitator non è stata tradotta perché definisce un tipo di attivismo retribuito e porta a porta che non ho mai visto in Italia, salvo quando il candidato in questione organizza un incontro presso una famiglia tramite conoscenze. Continua a leggere “Nadya, Agitator, e le elezioni del 2016”

Perché bisogna vedere “Under the Sun”

Raramente, quando esce un film nuovo, mi precipito al cinema per guardarlo e poi parlarne con gli amici. Capito al cinema sempre per caso e solo qualche volta mi capita di vedere un buon film. Questa volta non è stato così. Non appena ho saputo che nelle sale usciva un documentario sulla Corea del Nord, mi è bastato leggere un paio di righe sulle avventure del regista, Vitalij Manskij, in un regime totalitario, per decidere che assolutamente dovevo andare al cinema. Continua a leggere “Perché bisogna vedere “Under the Sun””

Il percorso delle stelle: Mosca degli astronauti

Se in un’uggiosa giornata d’autunno voleste trovare il punto di incontro tra le fantasie che risveglia un cielo stellato e la presunta crudezza della fisica, potreste venire a fare un giro con me tra le memorie dell’astronautica in Unione Sovietica. Scendendo giù per la via Lattea, nel Sistema Solare, sul pianeta Terra, troverete un paese di nome Russia, la cui capitale si chiama Mosca. Nel quartiere Ostankinskij, vicino all’uscita della stazione della metropolitana VDNH che dà su Zvezdnyj Bul’var, cominceremo insieme una passeggiata in mezzo alle stelle. Continua a leggere “Il percorso delle stelle: Mosca degli astronauti”

Andare per funghi

Da metà agosto a fine ottobre, salvo che facciano gelate, fuori Mosca si va per funghi. Il bosco vicino alla dacia, cioè il pezzo di terra o la casa di campagna, ne è pieno. La maggior parte dei dachniki, cioè di chi possiede una dacia, sa bene come distinguere i funghi velenosi da quelli commestibili, e non solo: essendo la raccolta dei funghi una pratica diffusa in questa stagione, spopolano sui social network immagini che aiutano a imparare a riconoscere i diversi tipi. Continua a leggere “Andare per funghi”