In autobus e in treno da Salerno a Mosca

Viaggiare in aereo è più veloce e in Europa è spesso anche più economico, ma vuoi mettere il romanticismo del viaggio in treno, dei paesaggi che cambiano davanti al finestrino, degli odori delle frontiere? È per questo che il cavaliere senza macchia e senza paura si è incaponito col diretto Mosca-Nizza, che si ferma anche a Milano. Questa volta però sono riuscita ad ottenere un compromesso: non mi basta guardare soltanto dal finestrino, io voglio scendere! Abbiamo organizzato un viaggio da Salerno a Mosca via terra calcolando ogni singola fermata, e nonostante l’imprevisto, che ci ha portati a Roma a ricevere per me un visto urgente (ma è un’altra storia), tutto è andato bene. Le tappe: Salerno – Roma – Firenze – Vienna – Mosca.

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Castellabate, provincia di Salerno

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Mamma li russi #3: Scattare una foto

Perché in Russia si sente questa cupa atmosfera di controllo dittatoriale? Dopo Sorridere e Le città militarizzate, vi racconto cosa può succedere quando fate delle foto in Russia e perché alcuni divieti non hanno nessuna connessione con il controllo del regime.

Scattare una foto

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Kostromà, veduta del Volga

A chi dice che in Russia ci si sente controllati, forse bisognerebbe fare una rinfrescatina su cosa succede davvero quando in un paese il controllo delle libertà individuali è molto forte, e soprattutto lo è quello delle libertà individuali degli stranieri. Continua a leggere “Mamma li russi #3: Scattare una foto”

Sorpresa a Elektrozavod

Per il suo compleanno, Lyuba ci ha invitate al Mac di Elektrozavodskaja. Ci ha chiesto di metterci un vestito o una gonna e di portarci delle scarpe di ricambio, preferibilmente ballerine o décolleté. Mi è sembrato che la festeggiata fosse un po’ esigente, quando all’ultimo momento, pensando che non avrei avuto il tempo di tornare a casa dopo la lezione di danza, ho pensato di presentarmi con i jeans: ma lei è la festeggiata e bisogna accontentarla. Così mi sono infilata la gonna a mezza ruota rossa, ho infilato le scarpe col tacco nello zaino, e come una tartaruga sono scappata dopo la lezione ad Ohotnyj Rjad; ho comprato le calze, un regalo di Natura Siberica per i bellissimi capelli di Lyuba, e ho trovato per caso una camicia tigrata in saldi da Kira Plastinina – che non sapevo che mi sarebbe servita. Continua a leggere “Sorpresa a Elektrozavod”

Io la pago per Stalin

Il cavaliere senza macchia e senza paura ha deciso che dobbiamo tornare in Russia in treno. Nel combattimento tra quello che è più sensato ed economico e il desiderio di soddisfare l’amato, purché si renda conto che fa delle pazzie, sono rimasta sconfitta. Mi sono trascinata, riposata e abbronzata come una zingara, su un treno per Milano e da lì sono saltata, scudiero di un … Continua a leggere Io la pago per Stalin

Le notti bianche. Un bilancio triennale.

Mi piace giocare con le date. Il 28 luglio 2007 arrivavo per la prima volta in Russia, a Pietroburgo. L’entusiasmo delle mie prime avventure si è attaccato alle note di una famosa hit turca che mi insegnò la mia coinquilina, quella ragazza con enormi ricci e camicia da notte bianca che mi venne incontro, senza avvisare, la mia seconda notte nello studentato, e mi venne … Continua a leggere Le notti bianche. Un bilancio triennale.