Da dove comincia la patria?

Quando mi sono iscritta all’università, sull’opuscolo della facoltà c’era la citazione del vangelo in cui lo Spirito Santo scende sugli apostoli con il dono delle lingue. Da allora, mi sono sempre identificata con quella discesa, e non solo per la consapevolezza di aver ricevuto io stessa il dono delle lingue: certe volte mi viene l’ispirazione, mi si accende la lampadina, e arriva così, proprio scendendo dal cielo, scoppiettando una scintilla dopo l’altra, mi gasa per due o tre giorni di fila in cui al pensiero non riesco nemmeno a dormire bene, e poi passa.

Questa ispirazione è arrivata così. Una mia studentessa mi ha mostrato un video in cui sua figlia, anche lei mia ex alunna, canta una canzone patriottica con il coro della scuola. La canzone, mi ha spiegato la mia studentessa, si intitola S chego nachinaetsa rodina? e la conoscono tutti. È stata scritta da Michail Matusovskij e composta da Beniamin Basner per il film Schit i Mech (Lo scudo e la Spada) del 1968, basato sul romanzo di Vadim Kozhevnikov e diretto da Vladimir Basov. Continua a leggere “Da dove comincia la patria?”

Bambini russi su Conchita Wurst

Assegno ai miei studenti un compito: abbiamo studiato l’India e i suoi problemi, allora chiedo loro di scrivere poche frasi, due cose belle della Russia e due grossi problemi. Subito gli viene voglia di fare una pausa. – Sydney… lei ha visto chi ha visto l’Eurovision? – Sì. Conchita Wurst. – E che ne pensa? – E’ una bella canzone, e ha una bella voce. … Continua a leggere Bambini russi su Conchita Wurst

Preghiera

Questa canzone è stata cantata dall’artista russo-americana Regina Spektor al concerto del 15 luglio 2012 al Crocus City Hall di Mosca, insieme ad altre due in russo: Staryj Pidjak (Una vecchia giacca) che, come Molitva (La Preghiera, nel video qui sotto), è una cover dell’originale del bardo Bulat Okudzhava; e Ne pokidaj menja (Ne me quitte pas), tradotta dall’originale in inglese per l’occasione. Oggi è Venerdì santo. In punto … Continua a leggere Preghiera

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

Stasera, 13 aprile 2014, dopo 30 anni Gianni Morandi è tornato a Mosca in concerto nel teatro del GKD (Kremlin State Palace). La sala si è riempita di persone di mezza età, di cui molte parlavano benissimo in italiano, e alcuni di loro erano proprio italiani residenti a Mosca. Il concerto è cominciato con Un mondo d’amore, alla quale sono seguite canzoni del repertorio vecchio e … Continua a leggere C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones

La dacia di Tjoplyj Stan

Dieci anni fa a Tjoplyj Stan c’era ancora la campagna. Là dove c’era l’erba ora c’è Una città. Mentre dalla metro, sulla quale e intorno alla quale sorgono negozi e centri commerciali, prendiamo l’autobus per arrivare al ventitreesimo chilometro, ascolto le impressioni di Ivan e mi sembra di riascoltare la canzone di Celentano, Il ragazzo della via Glück. La faccio ascoltare sempre ai miei studenti … Continua a leggere La dacia di Tjoplyj Stan