Sul treno di Capodanno

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Che cos’è questo coso kitsch e sbrilluccicoso che si spaccia per treno sulla linea circolare? Una trovata commerciale della metropolitana di Mosca che ha funzionato durante tutte le vacanze e fino al 14 gennaio. Ma perché fino al 14? Perché, per chi non avesse mai letto gli articoli precedenti che ne parlano, la notte tra il 13 e il 14 gennaio i russi festeggiano il Vecchio Capodanno, cioè il Capodanno secondo il calendario giuliano, ancora in uso presso la chiesa Ortodossa. Che calendario usiamo noi, invece? Il gregoriano. Continua a leggere “Sul treno di Capodanno”

Andare per funghi

Da metà agosto a fine ottobre, salvo che facciano gelate, fuori Mosca si va per funghi. Il bosco vicino alla dacia, cioè il pezzo di terra o la casa di campagna, ne è pieno. La maggior parte dei dachniki, cioè di chi possiede una dacia, sa bene come distinguere i funghi velenosi da quelli commestibili, e non solo: essendo la raccolta dei funghi una pratica diffusa in questa stagione, spopolano sui social network immagini che aiutano a imparare a riconoscere i diversi tipi. Continua a leggere “Andare per funghi”

RICORDI DAL FORUM DEI GIOVANI ITALIA-RUSSIA

Di Marta d’Arcangelo

Foto di Andrej Nikitin

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Danil è un ragazzo alto, dall’espressione seria, ma appena inizia a parlare italiano con il suo accento praticamente perfetto, si apre in un sorriso dolcissimo: è stato a Roma due settimane e ne è rimasto entusiasta. Daria invece è moldava, ma studia a Udine e lì la scambiano sempre per un’italiana, forse a causa dei suoi ricci ribelli; poi c’è Arina, che non riesce a dimenticarsi di Firenze e quando parla italiano con me sa persino azzeccare tutti gli articoli, cosa che per i russi è particolarmente difficile, visto che in russo gli articoli non esistono. Nell’immensa distesa dei paesi ex sovietici sono tantissimi a essere fan dell’Italia, mentre in Italia si sa purtroppo poco o nulla di Russia e affini. Rafforzare il legame tra i giovani dello “stivale” e quelli della Federazione, a prescindere da interessi e formazione personali, è stato proprio l’intento del quarto Forum Internazionale della Gioventù Italiana e Russa, che si è svolto a Mosca dal 14 al 17 settembre. Continua a leggere “RICORDI DAL FORUM DEI GIOVANI ITALIA-RUSSIA”

Ma come si leggono i nomi russi?

Mi sorprendo addirittura di non aver mai pensato di scrivere un vademecum, al posto di lamentarmi sempre di come vengono storpiati i nomi nei film, nei teatri e ai TG. Poi, ieri, un vecchio compagno di scuola mi scrive:

Mi puoi consigliare un sito dove poter capire come si leggono i nomi russi? Ho appena finito i Fratelli Karamazov e non so nemmeno come si legge il titolo!

Quindi, ecco a voi un brevissimo corso di fonetica e trascrizione russa. Continua a leggere “Ma come si leggono i nomi russi?”

Struffoli. Струффоли. #Рецепт

Струффоли – типичное рождественское неаполетанское блюдо (т. е. из региона Кампании, в Италии) и, будучи я из Кампании, мое любимое. Люблю я струффоли не только из-за того, что они вкусные, а как и всё, что родное, из-за воспоминаний, которые они вызывают. Струффоли мы готовили когда бабушка ещё была жива, все женщины вместе. Менялись кухни, дома, семьи, дети становились родителями и их дети подростками, а так … Continua a leggere Struffoli. Струффоли. #Рецепт

5 cose della lingua russa che non ho imparato dai manuali

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1) In Italiano “ah-a” può significare sì, ma più spesso significa “se, vabbè”, soprattutto se detto lentamente con intonazione ascendente. In russo significa “sì”, mentre “se, vabbè” si esprime più spesso con “a-ga”. Il vero problema è che in italiano, più spesso che “ah-a” per dire sì si usa “m-m” o “uhm-uhm”. In russo “uhm-uhm” significa soltanto “no”. Ci ho messo due anni per accorgermene. Continua a leggere “5 cose della lingua russa che non ho imparato dai manuali”