5 cose della lingua russa che non ho imparato dai manuali


solotumicapisci

1) In Italiano “ah-a” può significare sì, ma più spesso significa “se, vabbè”, soprattutto se detto lentamente con intonazione ascendente. In russo significa “sì”, mentre “se, vabbè” si esprime più spesso con “a-ga”. Il vero problema è che in italiano, più spesso che “ah-a” per dire sì si usa “m-m” o “uhm-uhm”. In russo “uhm-uhm” significa soltanto “no”. Ci ho messo due anni per accorgermene.

2) Un’altra cosa che ci ho messo due anni per accorgermene. Quando non senti bene o non hai capito, nel ripetere una seconda volta il russo usa un’intonazione cantilenante e alza il volume della voce. Automaticamente, io sento che quella persona è scorbutica e le dà fastidio ripetere anche solo mezza volta. In realtà, se il tono cantilenante non si ripete troppo a lungo, non c’è ragione di pensare che il nostro interlocutore stia già perdendo la pazienza. E’ assolutamente normale e ordinario, in russo, ripetere in questo modo.

3) Quando domandi a una persona, per esempio: “Cosa fai domani sera?” E lui/lei, dopo aver risposto, per esempio, “Niente”, aggiunge “А что?”, non significa “E quindi?”, ma “Perche’?” Allo stesso modo per un russo è strano ricevere, nella stessa situazione, dopo il “Niente”, un “Perché?” (“Почему?”). “Perché” che cosa? Noi vogliamo dire “Perché me lo chiedi?”, ma in russo l’equivalente è “А что?”

4) Quando in italiano ci domandano, per esempio, “Non ti piace l’aglio?”, se la risposta è affermativa, nel senso che non ci piace l’aglio, rispondiamo “no”, facendo eco alla negazione della domanda. A dimostrazione che non c’è niente di intrinsecamente logico nelle lingue, il russo fa il contrario: “Non ti piace l’aglio?” “Sì” (sì, esatto, non mi piace). Se alla domanda “Non ti piace l’aglio?” un russo risponde “no”, vi deve sorgere il dubbio che magari gli piace. Se domandate, per esempio, “Domani non vieni alla festa?” E vi rispondono “no”, vi conviene precisare, perché magari l’interlocutore intendeva dire che no, al contrario, lui alla festa ci viene. Oppure, siate economici: domandate senza arzigogoli “Ti piace? Vieni?” Meno sfumature di senso, ma siete sicuri di capire la risposta.

5) In italiano, a volte, per domandare “Come stai?” diciamo “com’è?” Oppure, che io sappia soprattutto al sud: “Allora?”, sottindendendo “Come vanno le cose?” In russo viene spontaneo dire “Как?”, “Ну и как?”, ma se dite così potete mettere in imbarazzo l’altra persona che, di solito, avrà la sensazione che stiate domandando, in modo troppo confidenziale, come procede qualche situazione della loro vita di cui siete a conoscenza (e che magari non desidera condividere). Meglio il classico e normalmente privo di significato “Как дела?” “Come stai?” “Bene, grazie”, che a volte ormai si usa come un ciao, e la risposta non è che ci interessi, né abbiamo voglia di darla.

 

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