Propaganda per tutti (for dummies)

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Questa è la storia di come una mia collega, Adrienne, insegnante di inglese statunitense, sia stata assoldata dalla propaganda russa (quasi) senza saperlo.

Le cose sono andate così: Pavel (nome di fantasia), responsabile del marketing digitale della scuola di lingue in cui lavoriamo, si è presentato un giorno dicendo che aveva trovato un contatto con una TV federale, TVC, che sarebbe venuta a filmare un reportage di ventisei minuti sulla vita di un’americana a Mosca e le sue opinioni su Trump, e che la protagonista sarebbe stata Adrienne.

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Scrivere per la propaganda

A metà giugno ho cominciato un breve tirocinio a Russia Beyond the Headlines, progetto internazionale della Rossijskaja Gazeta, che è un giornale ed editore alle dipendenze del dipartimento di comunicazione dello Stato. Qui cerco di mettere insieme un po’ di riflessioni e impressioni su quello che succede in un “organo della propaganda”. Lo faccio per punti.

Nell’ordine:

  • “Organo della propaganda”
  • Giornalisti che sembrano impiegati
  • Direttore, ti prego, credi nel tuo personale
  • Scrivere per la propaganda?
  • Essere femmina e fare la corrispondente

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L’ingresso
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Il bacio non è per la stampa

Una decina di giorni fa su Rete Quattro è uscito un documentario di Vladimir Solov’ev, dal titolo Il Presidente. In quell’occasione, un membro del gruppo di Facebook Italiani a Mosca, Luigi Tonet, ha ricordato di aver curato le musiche di un film poco noto, uscito nel 2008 direttamente in DVD, prima delle elezioni presidenziali, dal titolo Поцелуй не для прессы (Potseluj ne dlja pressy, Il … Continua a leggere Il bacio non è per la stampa