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Il sogno della Transiberiana è cominciato non so più quando e finalmente mi sono messa all’opera per realizzarlo, e non solo: ho deciso che deve diventare un’occasione di ricerca, di condivisione, e di moltiplicazione dei sogni. Per questo sto organizzando il viaggio in questo modo e anche tu che mi stai leggendo puoi viaggiare con me. Continua a leggere “Transiberiana 7×3”

Che cos’è questo coso kitsch e sbrilluccicoso che si spaccia per treno sulla linea circolare? Una trovata commerciale della metropolitana di Mosca che ha funzionato durante tutte le vacanze e fino al 14 gennaio. Ma perché fino al 14? Perché, per chi non avesse mai letto gli articoli precedenti che ne parlano, la notte tra il 13 e il 14 gennaio i russi festeggiano il Vecchio Capodanno, cioè il Capodanno secondo il calendario giuliano, ancora in uso presso la chiesa Ortodossa. Che calendario usiamo noi, invece? Il gregoriano. Continua a leggere “Sul treno di Capodanno”
Oggi al lavoro ho fatto filone, che in russo, incredibile, si dice filonit’. Chissà perché. In realtà non ho nemmeno fatto filone, ho semplicemente approfittato del fatto che un gruppo è in vacanza e ho chiesto di spostare una lezione alla quale rischiavo di non arrivare in tempo, per andare a rinnovare il passaporto.
Credevo che, siccome sono iscritta all’AIRE, l’avrei ricevuto subito, invece me la sono sbrigata in 10 minuti: ho compilato il modulo e mi hanno lasciato il numero a cui telefonare per confermare che hanno ricevuto il nulla osta, e che quindi posso andare a fare il passaporto nuovo.

Una mia amica mi ha chiesto di condurre con lei un reportage riguardante la protesta di alcuni cittadini di Mosca contro l’abolizione del servizio di filobus e la sua sostituzione con gli autobus. Ecco cosa hanno suscitato in me queste ore per strada. Continua a leggere Signorina, lei fa propaganda!
Per il suo compleanno, Lyuba ci ha invitate al Mac di Elektrozavodskaja. Ci ha chiesto di metterci un vestito o una gonna e di portarci delle scarpe di ricambio, preferibilmente ballerine o décolleté. Mi è sembrato che la festeggiata fosse un po’ esigente, quando all’ultimo momento, pensando che non avrei avuto il tempo di tornare a casa dopo la lezione di danza, ho pensato di presentarmi con i jeans: ma lei è la festeggiata e bisogna accontentarla. Così mi sono infilata la gonna a mezza ruota rossa, ho infilato le scarpe col tacco nello zaino, e come una tartaruga sono scappata dopo la lezione ad Ohotnyj Rjad; ho comprato le calze, un regalo di Natura Siberica per i bellissimi capelli di Lyuba, e ho trovato per caso una camicia tigrata in saldi da Kira Plastinina – che non sapevo che mi sarebbe servita. Continua a leggere “Sorpresa a Elektrozavod”
Proprio sabato sera, prima della grande maratona, i primi 10 km della mia vita e per giunta senza una preparazione atletica specifica, parlavo con alcuni amici uomini e loro mi dicevano: “Ma perché una maratona solo per donne? Ma gli uomini possono partecipare?” Continua a leggere Lo sport, il femminismo, Joan B. Samuelson, Mosca, e io: Nike Women’s Moscow 10k 2015