Quando ho scoperto la lingua tatara

Del mio primo viaggio in Tatarstan nel maggio 2016 ho ricordi vaghi, molti dei quali prevalentemente legati al cibo. Presi un treno notturno dalla stazione Kazanskij a Mosca ed arrivai a Kazan di prima mattina. Il binario era avvolto in una nebbia che mi ricordava la Pianura Padana, l’aria fresca mi pizzicava il viso aiutandomi a risvegliarmi. Trascorsi il viaggio in una cuccetta a quattro … Continue reading Quando ho scoperto la lingua tatara

La prima neve ad Astrakhan (2017)

Lì per lì non l’ho capito che ad Astrakhan durante la notte aveva accennato a nevicare. Non potevo neanche supporlo, perché il giorno prima c’era stata una giornata d’autunno nella media: freddina, con qualche rovescio, ma niente di più. In studentato avevano già acceso il riscaldamento centralizzato che rendeva indistintamente afoso qualunque ambiente, per fortuna, e così mi era bastato prendere una felpa leggera dall’armadio … Continue reading La prima neve ad Astrakhan (2017)

DOVE LA TERRA FINISCE – TERIBERKA

Alla fine del mondo ci si arriva percorrendo una strada di merda. Non che io voglia fare la disfattista a tutti i costi e lamentarmi di qualsiasi cosa, che sia chiaro, che penso come spirito di adattamento di poter dare dei punti a tanta gente, ma voi come chiamereste 120 km di strada di cui 80 di asfalto a buche e 40 di sterrato? Strada di merda. Appunto.

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A Kirov con il Servizio Volontario Europeo

Di Vincenzo Paradiso

La prima volta che misi piede a Kirov fu alla stazione, naturalmente, dopo ben sedici ore di platzkart. L’aeroporto esiste in città ma è davvero poca cosa. Trovai subito dell’ottimo umorismo nel nome del centro commerciale Leto (estate), situato negli immediati pressi della stazione locale. Divertente perché era dicembre, c’erano -20°, era in corso una nevicata battente e la neve, dove era stata spalata, arrivava alle caviglie. Sembrava di camminare sulla sabbia al mare: “Ecco spiegato il nome”, pensai. Continue reading “A Kirov con il Servizio Volontario Europeo”

Le città sul Volga – Togliatti

Tol’jatti, Togliattigrad per noi italiani (prima Stavropol na Volghie) è la città che sin dall’inizio di questo viaggio mi interessa più di tutte. Vuoi per il nome vuoi per il suo passato che poi è legato a noi italiani, e in particolare agli ingegneri della Fiat che negli anni 60’ ci costruirono le catene di montaggio della AvtoVaz (Volžskij Avtomobil’nyj Zavod) , grazie alle quali poi la città conobbe un forte sviluppo. Negli anni in cui il nostro partito comunista era il più forte in Europa, l’autorità sotto il mandato Chruščëv decise di rinominare la città in onore del segretario PCI Palmiro Togliatti appena dopo la sua morte avvenuta in Crimea nel 1964 durante una vacanza.

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Le città sul Volga – Samara

Dopo una notte in cuccetta sul treno Anapa – Krasnoyarsk sono a Samara. Appena fuori dalla stazione prendo un taxi al volo, il ragazzo chissà perché guida a piedi nudi. Non faccio domande.

L’albergo prenotato si rivela un cottage peraltro lontanissimo dal centro. La proprietaria Irina, sposata ben 3 volte e prossima trasferirsi a Sochi, però non fa mancare nulla.

L’indomani Samara si rivela una città sorprendentemente bella e a detta dei tassisti che mi scarrozzano in lungo e in largo, completamente cambiata in vista dei mondiali. Ci tengono a dire che prima le strade erano impraticabili, ora invece sono lisce come un tavolo da biliardo: “Vot takie vot jami byli.. a sičas rovno kak bilijard!” Continue reading “Le città sul Volga – Samara”

La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

I volontari Colorano le strade di tutte le città ospitanti col sorriso dei loro vent’anni. Sempre pronti, sempre disponibili ad aiutare e a mettere a frutto il loro inglese per la buona riuscita dell’evento. Sono il volto più radioso di un paese che, spesso additato come cattivo dal resto del mondo, lo accoglie mostrando tutti i suoi lati migliori. Già mi sento triste al pensiero … Continue reading La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila

Tintin. Proprio lui. Per quanto possa sembrare un’associazione bizzarra, è al personaggio di Hergé che ho pensato non appena si è delineata la semifinale tra Francia e Belgio. Nel mondo dei fumetti questo è un binomio inscindibile ed è solo uno dei tanti che ci ricorda la strettissima parentela tra i due popoli. La prima avventura di Tintin si svolge poi in Russia e allora, in questo gioco di rimandi, San Pietroburgo sembra essere proprio il luogo idoneo alla sida calcistica più importante tra queste due rappresentative. Continue reading “Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila”

Viaggio al termine della notte – guida a una Siberia mordi e fuggi

Dopo il giorno viene la notte. Giusto? E poi di nuovo il giorno. E così via.

Sbagliato.

Almeno, se state volando da Milano a Irkutsk, Siberia meridionale, su un volo notturno che di notturno non ha niente. Dai finestrini appannati di fiato e ditate si vede un sole che non tramonta. È giugno, è sera, e voi avete tanto sonno. Ma al sole non importa niente: lui finge di tramontare, ma proprio quando sta per scomparire, disco di sangue dietro alle nuvole chiare, ecco che ritorna su pimpantissimo. Siete tutti svegli?, sembra dire.

Ovviamente sì.

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