Costumi tradizionali e bambole di pezza: tra moda e folclore

Tutto è cominciato quando una mia studentessa mi ha regalato Bereghinia, una bambola di pezza composta da sette ritagli di stoffa, che pare che presso i popoli slavi, prima della cristianizzazione, si appendesse sopra la porta per proteggere la casa.

Ho chiesto alla mia studentessa chi le ha insegnato queste cose, e lei mi ha parlato di Polina Vladimirtseva, che di bambole e antichi rituali russi si occupa solo per passione, e che lavora invece presso il salone del lino Bi-len a Korolev, una piccola città a nord-est di Mosca, dove disegna e realizza abiti ispirati alla tradizione russa. Continua a leggere “Costumi tradizionali e bambole di pezza: tra moda e folclore”

Sul treno di Capodanno

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Che cos’è questo coso kitsch e sbrilluccicoso che si spaccia per treno sulla linea circolare? Una trovata commerciale della metropolitana di Mosca che ha funzionato durante tutte le vacanze e fino al 14 gennaio. Ma perché fino al 14? Perché, per chi non avesse mai letto gli articoli precedenti che ne parlano, la notte tra il 13 e il 14 gennaio i russi festeggiano il Vecchio Capodanno, cioè il Capodanno secondo il calendario giuliano, ancora in uso presso la chiesa Ortodossa. Che calendario usiamo noi, invece? Il gregoriano. Continua a leggere “Sul treno di Capodanno”

Il treno russo

Questo è un treno russo, più precisamente il vagone platzkart di un treno russo.

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Immagine da Google Images

Che cosa significa viaggiare in platzkart? Il platskart è una sana via di mezzo tra la cuccetta, che in russo si chiama kupé, e il posto a sedere. In ogni scompartimento ci sono sei letti, tre sotto e tre sopra, e due tavolini, entrambi sotto al finestrino, di cui uno resta sempre utilizzabile, e l’altro viene ribaltato per fare posto al materasso. Continua a leggere “Il treno russo”

Uova, storie alcoliche e litanie putiniane

E si ha l’opportunità di entrare in contatto con campioni di umanità diversi tra loro. C’è la mamma con i bambini che, siccome è anche Pasqua, hanno portato le uova colorate. Poi ci sono quelli che si ricordano bene l’Unione Sovietica: il nostalgico del partito comunista e la vecchia komsomol’ka; lui le racconta una ordinaria storia di sbronze, lei vorrebbe sentire la gloria delle marce che furono, forse. Continua a leggere Uova, storie alcoliche e litanie putiniane

Fare filone / Filonit’

Oggi al lavoro ho fatto filone, che in russo, incredibile, si dice filonit’. Chissà perché. In realtà non ho nemmeno fatto filone, ho semplicemente approfittato del fatto che un gruppo è in vacanza e ho chiesto di spostare una lezione alla quale rischiavo di non arrivare in tempo, per andare a rinnovare il passaporto.
Credevo che, siccome sono iscritta all’AIRE, l’avrei ricevuto subito, invece me la sono sbrigata in 10 minuti: ho compilato il modulo e mi hanno lasciato il numero a cui telefonare per confermare che hanno ricevuto il nulla osta, e che quindi posso andare a fare il passaporto nuovo.

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Il consolato italiano si trova vicino al Patriarshij Most, il ponte dietro al tempio di Cristo Salvatore

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