La questione “Matilda” (e il culto dello zar in Russia)

È il film del momento in Russia, tutti ne parlano, alcuni volevano proibirne l’uscita nelle sale, altri si sono rifiutati di mostrarlo; ortodossi ferventi indignati si sono lanciati sui loro rappresentati alla Duma con lettere disperate in cui si chiedeva di fermare questa villanata, fanatici dello zar hanno minacciato regista, produttori e attori. Matilda è stato il pomo della discordia tra nostalgici dell’Unione Sovietica e nostalgici dell’Impero negli ultimi mesi, e adesso che è uscito finalmente nelle sale, si corre a guardarlo domandandosi: sarà poi tutto questo capolavoro?

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Viaggiare da sola?

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In questa foto non c’è il mare. In questa foto c’è il lago Baikal.

Prima di partire per il mio viaggio in Transiberiana, ho contattato gli amici per chiedere loro di fare repost: come fai a documentare un viaggio se non hai dei destinatari? Uno dei miei vecchi amici ha reagito così: “Bellissimo! Conosco un’altra ragazza che l’ha fatto. Però lei l’ha fatto DA SOLA.”

Non mi sarebbe suonato nessun campanello d’allarme se la battuta fosse stata: “Però lei l’ha fatto senza sapere il russo“; “Però lei l’ha fatto su una sedia a rotelle“; “Però lei l’ha fatto nell’ambito di un progetto di volontariato, per aiutare i bambini negli orfanotrofi in giro per la Russia“. Invece così mi è suonata in testa una campana enorme; sarò suscettibile, ma la sensazione è stata: “Beh sì, che sfigata. Le ragazze toste del terzo millennio riescono nientepopodimenoché a viaggiare da sole, e tu ti fai accompagnare dal fidanzato. Viaggi con il trucco, fai la vita facile”. Continua a leggere “Viaggiare da sola?”

Mamma li russi #1: Sorridere

L’altro giorno Mirella mi ha presentato Simone, che mi ha chiesto di parlargli della Russia. Sia Mirella che Simone affermano di essersi sentiti controllati durante i loro soggiorni in Russia, rispettivamente di un mese e di una settimana. Dicono che si avverte che c’è una dittatura e che la libertà delle persone è molto limitata.

Mirella, soprattutto, pone l’accento sull’atteggiamento diffidente e altezzoso dei russi, sulla loro aria di sospetto. Simone racconta di essersi avvicinato a un poster del McDonald’s per fotografarlo e di essere stato fermato da un poliziotto.

A Simone ho spiegato che, sebbene sì, a Mosca si vedano poliziotti e militari ovunque, quello che è successo a lui non è quello che succede tutti i giorni ed è solo sintomo della guappaggine di alcuni membri delle forze dell’ordine. A Mirella ho spiegato che quella che a noi spesso sembra diffidenza e altezzosità, magari è soltanto indifferenza.

Sono troppo ottimista? Quattro anni di Russia mi hanno lavato il cervello? E’ possibile, certo, che io non senta la pressione della dittatura, perché mi ci sono abituata (o perché sono una semplice insegnante e non la leader di un partito di opposizione non rappresentato in parlamento). Sono anche possibili e probabili un mare di altre cose delle quali è urgente e necessario parlare, se vogliamo veramente essere i rappresentanti di quell’Europa tollerante e cosmopolita dalla quale diciamo di provenire.

Questo è il primo di una serie di post sul modo in cui si manifestano le differenze più inaspettate tra due culture, ed è per Simone, Mirella, e tutti quelli che, inconsapevolmente e nonostante la buona volontà di essere aperti al diverso, si irrigidiscono davanti allo straniero.

Ne ho programmati quattro, per ora:

Sorridere

Città militarizzate

Scattare una foto

Parlare di politica

Ecco il primo.

Sorridere

sorriso
foto da Google Images

Siamo abituati a pensare che sorridere sia normale, no? Non ci facciamo nemmeno caso, ormai: entriamo in un negozio e sorridiamo, ci presentano qualcuno, gli stringiamo la mano e sorridiamo, ci fanno un rimprovero e anche lì, senza accorgercene, mostriamo i denti. Al liceo il mio prof di filosofia mi fece notare che tra gli animali mostrare i denti è segno di una minaccia, e che solo gli umani mostrano i denti per stabilire rapporti pacifici. Io non sono per niente competente nella materia antropologica, ma la mia esperienza di viaggiatrice e conoscitrice degli umani mi suggerisce che la generalizzazione del mio prof di filosofia andrebbe invece diversificata, perché non tutti gli umani mostrano i denti allo stesso modo e nelle stesse occasioni. Continua a leggere “Mamma li russi #1: Sorridere”

Il giorno di Santa Tatjana

Tatjana, martire cristiana, decapitata con un colpo di spada il 12 gennaio del calendario giuliano, e cioè il 25 gennaio del calendario gregoriano, è considerata la santa protettrice degli studenti, in quanto (a meno che non fosse così già prima), nello stesso giorno, nel 1755, l’imperatrice Ekaterina Petrovna fondò l’MGU, l’università statale di Mosca. Continua a leggere Il giorno di Santa Tatjana