30 flessioni per una corsa in metropolitana

Questo post l’avrei dovuto scrivere subito … ma sono ancora una blogger troppo indaffarata dal lavoro di insegnante. Mi è venuto in mente adesso perché, quando sono arrivata a Mosca dopo le vacanze di Natale, è stato il primo biglietto che ho usato, quello che avevo conservato gelosamente nel portafogli dopo le 30 flessioni alla stazione della metro Vystavochnaja. E’ un’idea degli organizzatori delle Olimpiadi … Continua a leggere 30 flessioni per una corsa in metropolitana

Felice anno nuovo e Felice “vecchio anno nuovo”!

Un mio amico su Facebook ha scritto: Реальная тема для Премьер-министра. Учитывая, то что зима началась 14 января, а на НГ снега не было, нужно перейти с Григорианского на Юлианский календарь. Опыт с переводом стрелок есть, дело за малым. Traduco: Una questione reale per il Primo Ministro. Considerato che l’inverno è cominciato il 14 gennaio, e che a Capodanno la neve non c’era, bisognerebbe passare … Continua a leggere Felice anno nuovo e Felice “vecchio anno nuovo”!

La dacia di Tjoplyj Stan

Dieci anni fa a Tjoplyj Stan c’era ancora la campagna. Là dove c’era l’erba ora c’è Una città. Mentre dalla metro, sulla quale e intorno alla quale sorgono negozi e centri commerciali, prendiamo l’autobus per arrivare al ventitreesimo chilometro, ascolto le impressioni di Ivan e mi sembra di riascoltare la canzone di Celentano, Il ragazzo della via Glück. La faccio ascoltare sempre ai miei studenti … Continua a leggere La dacia di Tjoplyj Stan

Il Giardino delle Amarene e una postilla woolfiana

Questo è un biglietto del teatro. Ma non di un teatro qualsiasi. Questo è il biglietto per entrare al MHAT. Il MHAT (Moskovskij Hudozhestvennyj Teatr – Teatro d’Arte di Mosca), e nella fattispecie questo qui, imeni Cehova, è il teatro fondato da Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko negli anni ’20, dopo una leggendaria notte insonne fuori città a parlare di teatro e di pedagogia del teatro. Insomma, … Continua a leggere Il Giardino delle Amarene e una postilla woolfiana

Anti-metropolitan walk. Red line, round 1

L’idea mi è venuta così: la scorsa primavera abitavo ancora a Ulitsa 1905 e stavo tornando a casa lungo lo Zvenigorodskoe shosse, meglio noto come Zvenigorodka. Davanti a me una coppietta molto allegra cammina senza fretta e senza meta. L’uomo si gira verso di me, mi fa: “Scusi, ma da qui come arrivo a Begovaja?” Gli dico: “Guardi, è nella direzione sbagliata. Torni indietro, cinque … Continua a leggere Anti-metropolitan walk. Red line, round 1