Anti-metropolitan walk. Red line, round 1


2013-10-06 13.32.06

Metro Komsomolskaja

L’idea mi è venuta così: la scorsa primavera abitavo ancora a Ulitsa 1905 e stavo tornando a casa lungo lo Zvenigorodskoe shosse, meglio noto come Zvenigorodka. Davanti a me una coppietta molto allegra cammina senza fretta e senza meta. L’uomo si gira verso di me, mi fa: “Scusi, ma da qui come arrivo a Begovaja?” Gli dico: “Guardi, è nella direzione sbagliata. Torni indietro, cinque minuti a piedi, prende la metro a Ulitsa 1905, la fermata successiva è Begovaja”. Mi fa: “Lo so… voglio sapere a piedi come arrivarci.” “Ah-ah”, faccio io, e continuo a camminargli di fianco, perplessa. Si gira ancora verso di me: “Lei ha mai pensato di partire da una stazione della metro e farsi tutta la linea a piedi?” “No.” “E’ molto interessante. Ci pensi.”

2013-10-06 13.40.51

In lontananza, la stazione Krasnye Vorota, di fronte ad un’altra delle sette sorelle. Si vede la punta con la stella.

Così, dopo alcuni mesi, mi sono ricordata anche di un ragazzo pazzo che ho conosciuto lo scorso inverno e che voleva un giorno percorrere a piedi tutto l’anello (la linea circolare della metropolitana). Ho pensato che dopo un anno qui so orientarmi meglio sotto terra che a piedi e che passo le ore a correre da un posto all’altro senza sapere cosa c’è tra un posto e l’altro; che mi muovo per la città come una talpa senza vedere cosa c’è sopra la superficie. Ho pensato che non fa ancora veramente freddo e ottobre promette qualche giornata sui 10 gradi, e siccome con 10 gradi qui è ancora estate, bisogna approfittarne.

2013-10-06 13.58.39

Krasnye Vorota, ecco un’altra delle sette sorelle. Dentro c’è un ministero, ma non ricordo più quale. Chi lo sa, commenti pure.

2013-10-06 14.03.47

Uccellini che si abbeverano in una pozzanghera. Chi ha conosciuto l’inverno in Russia può capire come ci si scalda a vedere quest’immagine.

Questa domenica ci ha regalato un sole degno delle domeniche italiane e con il trench, le scarpe comode, telefonini e macchine fotografiche, io ed alcuni miei amici ci siamo incontrati a Sokolniki, linea rossa, nord-est, e gli altri ci hanno raggiunto un paio di stazioni dopo. Il programma era di fare Sokolniki-Vorobjevye Gory: calcolando una media di 20 minuti a piedi tra una stazione e l’altra, e calcolando che si trattava di percorrere la distanza di 12 stazioni, ci sarebbero volute, senza pause, sei ore. Io all’inizio avrei fatto tutta la linea, dall’inizio alla fine, ma la domenica è anche fatta per rilassarsi, e questo non mi sembrava umanamente possibile. Inoltre, arrivare da Sokolniki a Vorobjevye Gory non è stato possibile, ma siamo riusciti con successo ad arrivare a Biblioteka Imeni Lenina, a vedere passare, per una bellissima coincidenza, il fuoco olimpico che oggi è stato portato a Mosca e che farà il giro della Russia per 123 giorni fino ad arrivare a Sochi a febbraio 2014, e a fermarci a mangiare da Taras Bul’ba, una catena di ristoranti ucraini che portano il nome di un famoso romanzo breve di Gogol’.

0_88673_27aeb7b2_orig

Camminare per Mosca potrà non essere salutare, ma è sicuramente più salutare che volare sotto terra. A piedi sopra la terra ci vogliono 20 minuti da una stazione all’altra, in treno sotto terra tra i 30 secondi e i 3 minuti circa.  Non solo l’aria, per quanto sporca, non è viziata, ma le distanze sono dilatate, se c’è il sole puoi vedere la luce e, anche se non ci fosse la luce, tutto assume una dimensione più umana.

Partendo dal parco di Sokolniki, che sta proprio vicino alla stazione della metropolitana, siamo passati per:

Krasnoselskaja (proprio vicino c’è la fabbrica di cioccolato Babaevskij – io abito nei pressi, il che significa respirare la zaffata ogni volta che torno a casa);

Komsomolskaja (un gigantesco piazzale sul quale ci sono l’Hotel Leningradskij e le stazioni Leningradskij, Jaroslavskij e Kazanskij);

Krasnye Vorota (di fronte a alla quale c’è un’altra delle sette sorelle, in russo le Stalinskije Vysotki, e non lontano dalla quale c’è l’Istituto Italiano di Cultura);

Chistye Prudy (vicino a Ulitsa Mjasnitskaja – dei macellai? – dove ci sono un sacco di locali);

Lubyanka (sulla quale c’è il museo di Majakovskij e di fronte alla quale c’è l’ex palazzo del KGB);

Ohotnyj Rjad (dall’interno della quale si può accedere al centro commerciale Ohotnyj Rjad e vicino alla quale si trovano la Piazza Rossa, il Cremlino, Ulitsa Nikolskaja – la più antica strada di Mosca – e la Duma);

Biblioteka Imeni Lenina (vicino alla Biblioteca Statale che porta il nome di Lenin – come quasi tutto, del resto – e al giardino di Alessandro).

2013-10-06 14.34.21

Ulitsa Mjasnitskaja

2013-10-06 14.45.01

Museo Majakovskij

2013-10-06 14.45.33

Metro Lubyanka

2013-10-06 14.50.55

Ulitsa Nikolskaja

2013-10-06 14.57.58

Ulitsa Nikolskaja

2013-10-06 15.16.56

“Proletari di tutto il mondo, unitevi!”, monumento a Marx dall’altro lato della strada, di fronte al Bolshoj Teatr

2013-10-06 15.17.58

Il cremlino visto da un altro lato

2013-10-06 14.57.01

Abbiamo camminato dalle 12:45 alle 16:30, ma c’è da dire che, arrivati ad Ohotnyj Rjad, abbiamo dovuto fare un giro di tre quarti d’ora intorno alla Piazza del Maneggio, attraversando centri commerciali e sottopassaggi, perché tutto era bloccato per l’arrivo del fuoco olimpico sulla Piazza Rossa. La cosa ci ha colto di sorpresa, ed è stato bello vedere tutta la gente che si accalcava e che mormorava nell’attesa della fiaccola, che è arrivata alle 14:00 all’aeroporto Vnukovo e solo alle 16:30 si è decisa a passare, scortata da rumorose camionette e motociclisti, per Biblioteka Imeni Lenina.

2013-10-06 16.16.42

Il traffico è bloccato, la sicurezza è dovunque, i marciapiedi sono pieni di gente che sventola le bandiere. La città è stranamente silenziosa e si sente solo qualche urlo di gioia, ogni tanto, per il furgone sbagliato.

2013-10-06 16.12.38

Noi, nel frattempo, avevamo trovato il nostro Taras Bul’ba, e abbiamo filmato l’arrivo della fiaccola mentre aspettavamo che ci dessero un tavolo.

Se non conoscete il russo e non siete avventurosi come me, questo Taras Bul’ba, essendo centralissimo, vi può consolare con una scelta di menù in una quantità impressionante di lingue!

2013-10-06 16.23.36

Ed ecco nelle prossime foto il nostro pranzo-cena ucraino. Siamo usciti dal ristorante alle 19:00 dopo una lunga chiacchierata su come si vive nei luoghi della Russia e del mondo non battuti dal turismo, ed era già buio, quindi abbiamo deciso di non proseguire la passeggiata, per ora.

Nel gruppo eravamo due russe, due italiani e un americano. La passeggiata anti-metropolitana si è rivelata un ottimo modo per rilassarsi, conoscere la città e le persone, comunicare, e imparare, come facevano gli antichi filosofi, camminando. Magari la prossima volta da Biblioteka arriviamo a Vorobjevye Gory. Se siete a Mosca o in una qualsiasi altra grande metropoli e vi è stata regalata una giornata di sole, vi consiglio di fare quest’esperimento.

2013-10-06 17.02.31

Pane nero con lardo aromatizzato

2013-10-06 17.08.16

Borsh con la smetana 2013-10-06 17.08.33Vareniki (Pelmeni) con la carne e il lardo fritto

2013-10-06 17.11.16

Kasha di grano saraceno con funghi, lardo fritto e aneto

2013-10-06 18.37.33

Torta Kievskij

2013-10-06 17.11.40

E comunque, checché se ne dica, le cucine russa e ucraina sono buonissime e fanno benissimo alla salute quando il primo nevischio si vede già a fine settembre!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...