Di estetiste naziste

Sugaring Beauty Treatment
foto da Bluntmoms

“Cosa ha fatto?!”

Un urlo si alza dal centro di bellezza sulla strada. Un urlo simile si alzò a 15 anni quando mi fecero le prime meche rosso fuoco.

No, vabbè, non ha urlato così forte. Questo viaggiare continuo le ha conferito cazzimma e diplomazia anche nelle situazioni che più rischiano di minare l’integrità fisica della persona, come dal medico, dal dentista, o … dall’estetista. Continua a leggere “Di estetiste naziste”

Bambini russi su Conchita Wurst

Assegno ai miei studenti un compito: abbiamo studiato l’India e i suoi problemi, allora chiedo loro di scrivere poche frasi, due cose belle della Russia e due grossi problemi. Subito gli viene voglia di fare una pausa. – Sydney… lei ha visto chi ha visto l’Eurovision? – Sì. Conchita Wurst. – E che ne pensa? – E’ una bella canzone, e ha una bella voce. … Continua a leggere Bambini russi su Conchita Wurst

Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Alla mia sinistra potete notare Albano… Ho scritto questa mini-parodia quando, nella primavera del 2012, ho ricevuto la notizia che sarei venuta a lavorare in Russia. Vieni a ballare in Russia, Russia, Russia, il miglior posto in cui si stia, si stia, si stia, tieni la testa alta quando passi vicino al Cremlin, può darsi che si stacchi e venga giù un pezzettin.   Mi cantava … Continua a leggere Vieni a ballare in Russia (fiera dell’assurdo)

Grazie, veterani

Io la festa della Vittoria non l’avevo mai vista, anche se ne avevo sentito parlare e ne avevo scritto l’anno scorso. Quest’anno sono andata a passeggiare a Park Pobedy (il Parco della Vittoria) e sono stata molto toccata. I veterani passeggiano per strada o vengono accompagnati dai figli e dai nipoti. Al petto portano le medaglie che raccontano del loro eroismo a difesa della patria … Continua a leggere Grazie, veterani

tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

C’è un motivo per cui non ho speso una parola su Donbass e su Odessa, mentre l’ho fatto all’inizio in seguito alla reazione separatista nei miei confronti di una conoscente ucraina. Un po’ è che sono senza parole. Racconto la mia esperienza in Russia, ma non sono una cronista, e non mi va di trovare il sangue freddo per raccontare come anziani e donne siano … Continua a leggere tra il 1 e il 9 maggio, un 5 novembre

Il mare di Mosca

Per queste feste di maggio, siamo andati in un posto che si chiama “Bazy otdyha Volga”: volendo tradurre, “Villaggi Vacanze sul Volga”, anche se non si tratta di villaggi come li intendiamo noi, ma di posti dove puoi campeggiare, affittare una casetta di legno o una camera, mangiare a mensa e usufruire liberamente del campo di pallavolo e pallacanestro, nel campo di calcio, delle barche … Continua a leggere Il mare di Mosca

Preghiera

Questa canzone è stata cantata dall’artista russo-americana Regina Spektor al concerto del 15 luglio 2012 al Crocus City Hall di Mosca, insieme ad altre due in russo: Staryj Pidjak (Una vecchia giacca) che, come Molitva (La Preghiera, nel video qui sotto), è una cover dell’originale del bardo Bulat Okudzhava; e Ne pokidaj menja (Ne me quitte pas), tradotta dall’originale in inglese per l’occasione. Oggi è Venerdì santo. In punto … Continua a leggere Preghiera