russaliana

Mosca come New York

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il 9 giugno 2012 ho scritto:
Il tassista che mi portava a casa mi ha detto che Mosca è piena di possibilità, è proprio come New York. Sulle possibilità non metto in dubbio, ma New York? Vivo in una casa che molto probabilmente 25 anni fa era una kommunal’ka. E’ tutto anni ’70. La carta da parati è attaccata con la colla stick, l’acqua del rubinetto non è potabile, la vasca è appoggiata accanto al muro e pure il vaso nella toilette è appoggiato, e la lavatrice è arrivata così tardi che occupa un angolo solitario della cucina, mentre il frigorifero è nel corridoio. Di New York qui ci sono le strade larghe e la connessione veloce. A New York sfido che quando arrivi dall’aeroporto non vedi le dace di legno tutte colorate ai lati della strada e non trovi la kasha al supermercato. E le possibilità, forse sono sopravvalutate in tutto il mondo.
il 20 febbraio 2013 scrivo:
Le possibilità sono sopravvalutate in tutto il mondo, ma Mosca è come New York. Solo, più antica, smantellata e ricostruita più volte con amore-odio del passato, e tradotta in caratteri cirillici. Un grande centro commerciale a cielo aperto con nascoste tra le pareti le anime dei personaggi dei grandi classici. Una città nuova e vorace come un cancro, ma con un’anima nobile e antica.
Non sono mai stata a New York, però.

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[…] Dopo Pietroburgo ci sono stati altri viaggi in solitaria. Da sola sono tornata in Inghilterra per un anno accademico. Da sola sono ripartita per Rostov sul Don, per un mese. Da sola sono andata in Germania a insegnare italiano con il programma Comenius. Da sola sono ripartita per la Russia, e sono venuta a vivere a Mosca. […]

[…] Appena arrivata a Mosca, vedendo il tassista rischiare la sua vita e la mia in azzardati zig-zag ad alta velocità nel traffico di Leningradskoe Shossé e fare tranquillamente conversazione sulle lingue parlate da sua moglie, mi sono sentita molto vicina a casa. E più vivo la Russia, più mi sembra di trovare delle somiglianze tra russi e napoletani. Ecco quali. […]

[…] in Crimea. Le piacque così tanto, che decise di fare un esperimento con la sua vita (vi ricorda qualcuno?) e di provare a trasferircisi. Così, nel 2014, immediatamente dopo il referendum, Rada fece le […]

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