La dacia di Tjoplyj Stan

Dieci anni fa a Tjoplyj Stan c’era ancora la campagna. Là dove c’era l’erba ora c’è Una città. Mentre dalla metro, sulla quale e intorno alla quale sorgono negozi e centri commerciali, prendiamo l’autobus per arrivare al ventitreesimo chilometro, ascolto le impressioni di Ivan e mi sembra di riascoltare la canzone di Celentano, Il ragazzo della via Glück. La faccio ascoltare sempre ai miei studenti … Continua a leggere La dacia di Tjoplyj Stan

Il Giardino delle Amarene e una postilla woolfiana

Questo è un biglietto del teatro. Ma non di un teatro qualsiasi. Questo è il biglietto per entrare al MHAT. Il MHAT (Moskovskij Hudozhestvennyj Teatr – Teatro d’Arte di Mosca), e nella fattispecie questo qui, imeni Cehova, è il teatro fondato da Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko negli anni ’20, dopo una leggendaria notte insonne fuori città a parlare di teatro e di pedagogia del teatro. Insomma, … Continua a leggere Il Giardino delle Amarene e una postilla woolfiana

Anti-metropolitan walk. Red line, round 1

L’idea mi è venuta così: la scorsa primavera abitavo ancora a Ulitsa 1905 e stavo tornando a casa lungo lo Zvenigorodskoe shosse, meglio noto come Zvenigorodka. Davanti a me una coppietta molto allegra cammina senza fretta e senza meta. L’uomo si gira verso di me, mi fa: “Scusi, ma da qui come arrivo a Begovaja?” Gli dico: “Guardi, è nella direzione sbagliata. Torni indietro, cinque … Continua a leggere Anti-metropolitan walk. Red line, round 1

Cosa significa eterosessuale

Con una studentessa (russa) leggiamo un testo su come sarebbe la popolazione del mondo ridotta a 100 persone, in proporzione. Molti pochi di loro sarebbero omosessuali, il resto eterosessuali. La studentessa: “Cosa significa eterosessuale?” Io: “E’ il contrario di omosessuale.” E mentre rispondo, mi ricordo che non dovrei essere così scioccata da questa domanda: anche mio padre qualche anno fa, guardando un talk show, mi … Continua a leggere Cosa significa eterosessuale