Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 1

La mia partenza per San Pietroburgo, inizialmente, non era stata fissata per febbraio, ma per ottobre: numerosi problemi con il visto l’hanno fatta slittare di parecchi mesi. Per chi è abituato a viaggiare in Russia, il visto è una rottura di scatole; per chi in Russia non c’è mai andato, il visto è una creatura mitologica, una sorta di unicorno albino appena uscito dalla Foresta … Continue reading Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 1

COME SI VIVEVA SENZA I SOCIAL (E SENZA SAPERE I VERBI DI MOTO)

C’era una volta una vita senza internet e social network. C’era anche la Russia, e anche lei stava tranquilla con poco internet e senza social network. Erano gli anni gloriosi degli internet café aperti 24 ore, con i ragazzini che giocavano ai giochi sparatutto e gli studenti stranieri che cercavano di mantenere qualche contatto con la madrepatria. In questi internet café generalmente c’erano dai dieci ai venti computer, c’era un administrator che forniva di malavoglia i foglietti con le password, c’era un bar gestito sempre dallo stesso administrator, che, quando non era fuori a fumare, cioè molto spesso, serviva semi di girasole, birra, patatine e bibite gassate di vario tipo e colore.

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Il mare in vendita

I dottori (medico generico, oculista e otorino) mi hanno dato una lista con ben 12 medicinali da prendere. Io l’ho guardata e mi sono impressionata. Non saranno troppi? Perché quando ti ammali in Russia ti danno sempre tutte queste medicine? Perché spesso non possono fare a meno di farti le radiografie? In tre anni ho fatto radiografie ovunque e l’anno scorso degli idioti mi hanno … Continue reading Il mare in vendita