Italiani di Russia

La mia avventura a Russia Beyond the Headlines, progetto internazionale della Rossijskaja Gazeta, volge al termine. Ho mostrato molte foto e video sulla pagina facebook, ma presto mi dilunghero’ in aneddoti e impressioni. Dei tanti lavori gia’ condivisi su facebook e senza contare quelli che saranno pubblicati dopo la fine del mio tirocinio, ci tengo a condividere il mio primo video professionale, in cui intervisto … Continua a leggere Italiani di Russia

Come ammalarsi in Russia e uscirne vivi

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Questo post lo scrivo perché me l’ha chiesto Sasha, che fa il tecnico nella scuola dove lavoro. Secondo lui racconto in modo molto avvincente le mie peripezie tra una poliklinika e l’altra e non devo pensare che il mio cabaret quotidiano non sia materia per scrivere.

Quindi, forse non sarò in grado di raccontarvi davvero come ammalarsi in Russia e uscirne vivi, ma potrò raccontarvi almeno del perché da un mese non scrivo e questa volta non solo a causa del lavoro.

E’ cominciato tutto il 9 maggio, o forse il 6, non lo so. Il 6 sera ho comprato un hachapuri col formaggio alle 19:00, prima di portare il gatto dai suoceri, in vista della nostra partenza per il Volga. Non si sa se il morbo misterioso che mi ha assalita fosse chiuso in quel hachapuri, in qualche pezzo di carne, uova o latte assunti sul Volga, nel vermetto da pesca che ho toccato e poi non mi sono lavata le mani, o se fosse già dentro di me in forma di sega mentale. Continua a leggere “Come ammalarsi in Russia e uscirne vivi”

Uova, storie alcoliche e litanie putiniane

E si ha l’opportunità di entrare in contatto con campioni di umanità diversi tra loro. C’è la mamma con i bambini che, siccome è anche Pasqua, hanno portato le uova colorate. Poi ci sono quelli che si ricordano bene l’Unione Sovietica: il nostalgico del partito comunista e la vecchia komsomol’ka; lui le racconta una ordinaria storia di sbronze, lei vorrebbe sentire la gloria delle marce che furono, forse. Continua a leggere Uova, storie alcoliche e litanie putiniane

Fare filone / Filonit’

Oggi al lavoro ho fatto filone, che in russo, incredibile, si dice filonit’. Chissà perché. In realtà non ho nemmeno fatto filone, ho semplicemente approfittato del fatto che un gruppo è in vacanza e ho chiesto di spostare una lezione alla quale rischiavo di non arrivare in tempo, per andare a rinnovare il passaporto.
Credevo che, siccome sono iscritta all’AIRE, l’avrei ricevuto subito, invece me la sono sbrigata in 10 minuti: ho compilato il modulo e mi hanno lasciato il numero a cui telefonare per confermare che hanno ricevuto il nulla osta, e che quindi posso andare a fare il passaporto nuovo.

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Il consolato italiano si trova vicino al Patriarshij Most, il ponte dietro al tempio di Cristo Salvatore

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