Gesù secondo Esenin?

Note di una slavista sciatta. Sciatta nel senso che non ha approfondito, ha conoscenze disperse, passioni sporadiche, intuizioni parziali, momenti di identificazione forse ingiustificati.

Sergey Esenin io all’università non l’ho letto, come molti altri poeti che ho conosciuto dopo. Nei miei programmi di studio, come in una lotteria, è capitata tantissima prosa ma comunque non abbastanza e, all’ultimo anno, alcuni poeti che hanno scritto anche dall’estero: Chodasevich, Baratinskij, Tjutchev. Continua a leggere Gesù secondo Esenin?

Fondata sul lavoro

“Ma cosa cavolo significa fondata sul lavoro?!”, mi chiese la mia insegnante di russo al quarto anno, quando stava studiando la costituzione italiana. E oggi, che insegno italiano per il livello B2 con Spazio Italia 4 (grazie, Loescher, è bellissimo), me l’ha chiesto di nuovo una mia studentessa: “Cosa diamine significa?” La mia prof di russo sosteneva che questa frase non avesse alcun senso, ma … Continua a leggere Fondata sul lavoro

Bello e buono

Bello e buono, che in napoletano significa “all’improvviso”, per i greci antichi era un canone estetico, e per i miei studenti russofoni di italiano è un’annosa questione, un errore incallito per tutti i livelli. Quando si dice “benissimo” e quando “bellissimo”? Perché posso dire che una pizza è buona e anche che una persona è buona? Perché poi è strano dire che la situazione è … Continua a leggere Bello e buono