Abramtsevo è un museo-tenuta che si trova a circa un’ora e mezza da Mosca, nella città di Hotkovo, nel rayon di Sergej Posad della regione di Mosca.
Si riportano notizie del villaggio già dal 17esimo secolo, e dal 1843 questo divenne una tenuta di proprietà dello scrittore (poco noto agli slavisti, figuriamoci ai profani) Sergej Timofeevich Aksakov. Ora, perché dopo aver scoperto Abramtsevo sarebbe interessante leggere Aksakov? Perché evidentemente la lettura di Aksakov può aprire finestre e portoni sul mondo russo; infatti venivano a trovarlo ad Abramtsevo scrittori che sono molto più ricordati di lui, come Gogol’ (Le Anime Morte, Taras Bul’ba, I racconti di Pietroburgo), Turgenev (Padri e Figli, Primo Amore), Tjutchev (poeta e diplomatico, autore della famosa quartina La Russia non s’intende con l’ingegno). Di Aksakov si potrebbe cominciare leggendo Cronaca di Famiglia e Memorie di un Pescatore. Dicono che fosse bravissimo a descrivere la natura.
Dal 1870 al 1900 la tenuta diventò proprietà dell’imprenditore e mecenate Savva Mamontov che, secondo quanto ci spiegava la guida, raccontandoci di alcune matrioshke dalle sembianze non femminili, avrebbe introdotto in Russia il giocattolo matrioshka, ovviamente ispirato alle scatole cinesi, su ispirazione dell’artista Maliutin. Savva non solo ospitò nella sua tenuta un intero circolo di artisti che si collocano all’interno della corrente slavofila del 19esimo secolo, tra cui Polenov, Vastsenov, Shljapin, Vrubel’, Serov, Repin, ma allestì all’interno del soggiorno della villa un vero e proprio teatro che rappresentava opere ispirate al folclore russo, come per esempio Snegurochka di Ostrovskij, raffigurata da Vasnetsov.
All’interno della tenuta sono stati realizzati diversi capolavori della pittura russa, tra cui La ragazza con le pesche di Valentin Aleksandrovich Serov, il cui originale si trova nella galleria Tretjakovsky, e della quale sono state fatte diverse parodie.
Nella tenuta di Ambramtsevo è possibile vedere anche l’izba su zampe di gallina, la casa del personaggio delle fiabe Baba-jaga, realizzata sul progetto di Vasnetsov.
Il museo si raggiunge percorrendo un sentiero attraverso il bosco a sinistra della stazione (arrivando da Mosca) e girando poi ancora a sinistra su una strada grande, che porta nel giro di dieci minuti a piedi al cancello della tenuta. Si possono comprare biglietti diversi per l’accesso a diverse strutture del parco, e con il biglietto si può ottenere il 15% di sconto sul menù del ristorante Galereja, che si trova dall’altro lato della strada.
Consiglio, ovviamente.















[…] La posta di Snegurochka. Kostromà è la città di Ostrovskij, lo scrittore che ha inventato Snegurochka. […]