i russi si sposano


Vado a vedere casa di una mia studentessa, oggi, che mi offre di andare a vivere da lei per una cifra concordata insieme nei cinque mesi in cui lei sarà alla dacha. (Mi sfrattano!)

Ha un bambino di tre anni con degli enormi occhi celesti, quasi bianchi, che gira in mutande per casa, bianchissimo, con un sorriso enorme, e comincia a farmi domande.

– Quando se ne va, lei?

– Artem, sii gentile, non si dice.

– Quando se ne va lei?

– Verso le cinque me ne vado.

– Quando viene papà se ne va?

– Sì, se ne va quando viene papà.

– E lei quanti anni ha?

– Io? 27. Vecchietta!

– E io tre. E tu, mamma?

– Io 26.

– Sei più giovane di me?!

– Sì.

– Oddio, vi vedo tutti sposati e con i figli, e vi credo più grandi, invece abbiamo la stessa età! Quando me ne accorgo penso che sono io strana, che dovrei cominciare a pensarci se mi voglio fare una famiglia.

– Oh ma noi non ci pensiamo, qui. Noi lo facciamo e basta. … Io ho un’altra figlia, di cinque anni. Adesso è dalla nonna.

Mi guardo intorno e mi chiedo dove dorma normalmente, la bambina. E’ un bilocale. Entri, disimpegno per togliersi scarpe e cappotto, subito a sinistra camera da letto unica con una veranda che la divide in due creando una specie di studio. Letto matrimoniale, e accanto il letto del bambino. A destra del corridoio bagno e toilette, di fronte la cucina, piena zeppa di cose ammassate come tutte le cucine che ho visto qui. Ci stiamo sedute intorno a mangiare la torta di mele e a bere il tè come se fosse una reggia.

Penso alla mia casa-castello in Italia e alle case-castello dei miei amici, e agli appartamenti da ceto medio eppure di lusso della gente che non li vede di lusso perché non è stata qui. Penso che dalle mie parti è raro che la gente si sposi a 20 anni se uno dei due non ha almeno già una proprietà, o un posto dove stare, ma un posto fatto secondo determinate norme architettoniche e igienico-sanitarie. Penso che è vero, quanto cavolo ci pensiamo noi. Ci facciamo spesso cinquantamila seghe mentali sul grande amore, ci passano amori su amori addosso e noi non ne cogliamo uno solo al volo per dire: andiamo a vivere in un buco e procreiamo, finché siamo in tempo – come se dovessimo salvarci dalla catastrofe, metterci tutti sull’arca prima che il mondo vada a fondo.

E magari qui sono vecchietti a 40 anni. Ma magari per amarsi non li fanno tanti calcoli e non hanno la fobia del divorzio.

La mia studentessa decide di accompagnarmi, nel frattempo il marito è tornato. Prima che andiamo si danno un bacio discreto e tenerissimo sulla bocca. Le ridono gli occhi, e questo mi pare veramente abbastanza.

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