COME SI VIVEVA SENZA I SOCIAL (E SENZA SAPERE I VERBI DI MOTO)

C’era una volta una vita senza internet e social network. C’era anche la Russia, e anche lei stava tranquilla con poco internet e senza social network. Erano gli anni gloriosi degli internet café aperti 24 ore, con i ragazzini che giocavano ai giochi sparatutto e gli studenti stranieri che cercavano di mantenere qualche contatto con la madrepatria. In questi internet café generalmente c’erano dai dieci ai venti computer, c’era un administrator che forniva di malavoglia i foglietti con le password, c’era un bar gestito sempre dallo stesso administrator, che, quando non era fuori a fumare, cioè molto spesso, serviva semi di girasole, birra, patatine e bibite gassate di vario tipo e colore.

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Il bacio non è per la stampa

Una decina di giorni fa su Rete Quattro è uscito un documentario di Vladimir Solov’ev, dal titolo Il Presidente. In quell’occasione, un membro del gruppo di Facebook Italiani a Mosca, Luigi Tonet, ha ricordato di aver curato le musiche di un film poco noto, uscito nel 2008 direttamente in DVD, prima delle elezioni presidenziali, dal titolo Поцелуй не для прессы (Potseluj ne dlja pressy, Il … Continue reading Il bacio non è per la stampa

Le notti bianche. Un bilancio triennale.

Mi piace giocare con le date. Il 28 luglio 2007 arrivavo per la prima volta in Russia, a Pietroburgo. L’entusiasmo delle mie prime avventure si è attaccato alle note di una famosa hit turca che mi insegnò la mia coinquilina, quella ragazza con enormi ricci e camicia da notte bianca che mi venne incontro, senza avvisare, la mia seconda notte nello studentato, e mi venne … Continue reading Le notti bianche. Un bilancio triennale.