La questione “Matilda” (e il culto dello zar in Russia)

È il film del momento in Russia, tutti ne parlano, alcuni volevano proibirne l’uscita nelle sale, altri si sono rifiutati di mostrarlo; ortodossi ferventi indignati si sono lanciati sui loro rappresentati alla Duma con lettere disperate in cui si chiedeva di fermare questa villanata, fanatici dello zar hanno minacciato regista, produttori e attori. Matilda è stato il pomo della discordia tra nostalgici dell’Unione Sovietica e nostalgici dell’Impero negli ultimi mesi, e adesso che è uscito finalmente nelle sale, si corre a guardarlo domandandosi: sarà poi tutto questo capolavoro?

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Alla marcia di Navalny io non c’ero

Alla marcia di Navalny io non c’ero. E non è che non c’ero perché “non è il mio paese”, come mi ha detto un amico ucraino di Mosca. E non è nemmeno che non c’ero perché avevo paura di stare in mezzo alla mischia, non sia mai un attentato, non sia mai ti arrestano. Ecco, a pensarci bene, l’unica cosa che mi preoccupa di essere arrestata per presunti motivi politici è che potrei perdere il visto: ma se si trattasse di farsi una notte in cella con le persone che marciano contro Putin, ne verrebbero fuori un botto di storie da raccontare (sì, mamma, sono un’incosciente, perdonami).

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Grazie, veterani

Io la festa della Vittoria non l’avevo mai vista, anche se ne avevo sentito parlare e ne avevo scritto l’anno scorso. Quest’anno sono andata a passeggiare a Park Pobedy (il Parco della Vittoria) e sono stata molto toccata. I veterani passeggiano per strada o vengono accompagnati dai figli e dai nipoti. Al petto portano le medaglie che raccontano del loro eroismo a difesa della patria … Continua a leggere Grazie, veterani