Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

Sono italiana e sono sposata con un ragazzo russo: siamo una delle rare (mica tanto eh, io ne conosco almeno altre quattro) coppie italo-russe al contrario, dove la moglie è italiana ed il marito è russo. Questo fatto genera, insieme al fatto che secondo molti io mi sia sposata presto (a 25 anni, non a 16, per la cronaca) genera sempre una grandissima curiosità, che … Continue reading Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

Natasha consiglia ancora

La Natasha di questo racconto non si chiama Natasha, ma Irina. Irina è un’amica russa che è venuta a trovarmi in Italia, ma solo quando è arrivata in Italia ho capito quanto è russa.

Irina ha dolci occhi azzurri, il fisico da yogi e lunghi capelli ricci. Nessuno si accorge nemmeno che è russa, ma lo è. Molto.

Per esempio, una sera, dopo la festa del paese, torniamo a casa a mezzanotte, distrutte. Io mi metto sdravaccata sul divano a contemplare Alberto Angela o chiunque faccia le sue veci a quell’ora, e lei esce dalla stanza in vestaglietta, proponendo: “Ci facciamo la maschera insieme?” Continue reading “Natasha consiglia ancora”

СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

“La sceneggiatura non ha niente a che vedere né con Majk, Coj e Nataša, né con nessuno di noi” – così si espresse Boris Grebenšikov dopo aver letto la sceneggiatura del film “Leto” (=estate), del regista Kirill Serebrennikov. “Ho letto la sceneggiatura che mi ha mandato e gli ho risposto immediatamente che era una menzogna dall’inizio alla fine. Noi vivevamo in tutt’altra maniera, avevamo altre … Continue reading СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

CAMPANELLE

Отпусти мне грехи! Я не помню молитв.
Если хочешь – стихами грехи замолю,
Но объясни – я люблю оттого, что болит,
Или это болит, оттого, что люблю?
(“Посошок”)

L’altro giorno mi sono ritrovata davanti l’annuncio della morte di Anastasia Rahlina, che da gennaio 2018 si era fatta monaca con il nome di Iulianija. Anni prima era stata una giornalista, tra le altre cose forse la prima a scrivere di rock e di musicisti. Da un musicista ebbe anche un figlio, ormai trent’anni fa. Da un musicista, o meglio, da un poeta. Continue reading “CAMPANELLE”

La Santissima Trinità

[1]In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio:
[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
[4]In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
[5]la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
(Vangelo secondo Giovanni, Prologo)

Il 4 Novembre in Russia è la festa dell’Unità Nazionale, per questo lunedì e martedì non ho lavorato, ma sono andata a Kostromà, una delle città dell’anello d’oro (tra le quali ci sono anche Suzdal’ e Vladimir, e Jaroslavl), insieme a due mie ex colleghe e compagne di avventure.  Continue reading “La Santissima Trinità”

Il Giardino delle Amarene

Questo è un biglietto del teatro. Ma non di un teatro qualsiasi. Questo è il biglietto per entrare al MKHAT.

Il MKHAT (Moskovskij Khudozhestvennyj Teatr – Teatro d’Arte di Mosca), e nella fattispecie questo qui, imeni Chekhova, è il teatro fondato da Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko negli anni ’20, dopo una leggendaria notte insonne fuori città a parlare di teatro e di pedagogia del teatro. Insomma, il MKHAT non è solo il teatro fondato da questi due, ma è un pezzo grandissimo della storia del teatro di regia, oltre che un pezzo grandissimo della storia della pedagogia attoriale come la intendiamo oggi, che prevede lo studio consapevole del corpo e delle emozioni. Voglio dire, il MKHAT non è un teatro, un teatro-studio qualsiasi. Il MKHAT non è solo un’importante accademia di arti performative a Mosca. Il MKHAT è. Continue reading “Il Giardino delle Amarene”

Ja tebia liubliu

In Russia i cantanti mainstream che erano miti per i nostri genitori, sono miti ancora adesso. Sarà anche il revival degli anni ’80, ma le mie prime impressioni musicali russe sono state proprio quelle di una tensione di braccia tra la Russia sovietica e l’Italia. della ricerca di un abbraccio della quale l’Italia mi sembra inconsapevole. Pensate per esempio all’ultimo Sanremo, al coro dell’armata rossa che … Continue reading Ja tebia liubliu