Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila

Tintin. Proprio lui. Per quanto possa sembrare un’associazione bizzarra, è al personaggio di Hergé che ho pensato non appena si è delineata la semifinale tra Francia e Belgio. Nel mondo dei fumetti questo è un binomio inscindibile ed è solo uno dei tanti che ci ricorda la strettissima parentela tra i due popoli. La prima avventura di Tintin si svolge poi in Russia e allora, in questo gioco di rimandi, San Pietroburgo sembra essere proprio il luogo idoneo alla sida calcistica più importante tra queste due rappresentative. Continue reading “Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila”

Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini

Nizhni Novogorod è la prima città russa che ho visto, Mosca a parte. Da lì viene una delle prime persone che ho conosciuto in Russia, Katya, che invitò me e un piccolo gruppo di amici a trascorrere lì il weekend della sentitissima festa dell’8 marzo.

Il nostro ostello era a due passi da Bolshaya Pokrovskaya, la via principale, e la possibilità di spostarci sempre a piedi e fare tutto in tranquillità mi sembrava un sogno dopo i primi sfibranti mesi nella capitale. Di quei giorni ricordo la visita al Cremlino, uno dei più belli che abbia visto qui, e la sorvolata in funivia del punto in cui si incrociano i fiumi Volga e Oka. E un altro incrocio, non di fiumi ma di destini calcistici, quelli di Francia e Uruguay, mi ha riportato in questa città, che ho ritrovato ugualmente bella e per forza di cose più vibrante, con una venatura internazionale che le dona decisamente. Una sensazione di freschezza e apertura che risalta ulteriormente per le strade di quella che durante l’era sovietica era una città chiusa, dove tra l’altro anche Andrej Sakharov scontò il suo isolamento in qualità di dissidente. Chi lo avrebbe mai detto, solo qualche anno fa, che in un posto del genere avrebbe potuto aprire un piccolo ristorante che serve solo falafel, in cui mangio prima del quarto di finale serale, quello tra Belgio e Brasile. Continue reading “Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini”

Portogallo – Iran a Saransk: una sfida epica dai tanti significati

Primo messaggio vocale:

“Ciao zio, quando torni mi porti un autografo di CR7?”

Secondo messaggio vocale:

“Vabbeh, anche se non riesci a farti fare l’autografo gli fai almeno una foto?”

Lo stadio per novanta minuti è una bolgia e io riesco ad ascoltare i messaggi vocali che mi manda mio nipote su Whatsapp solo dopo esserne uscito. Le sue richieste sono irrealistiche come la sua età richiede, anche se in un secondo momento abbassa il tiro. Continue reading “Portogallo – Iran a Saransk: una sfida epica dai tanti significati”

Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico

È forte l’impressione che a questo punto della storia recente della Russia, durante questo evento spartiacque che è il mondiale di calcio, si intreccino e si sovrappongano due anime di un paese che sta accogliendo il mondo intero e ne verrà cambiato: da una parte i giovani, pronti a questa invasione pacifica, svezzati da viaggi all’estero e da summer school, per i quali il contatto con gli stranieri non è qualcosa di innaturale, rappresentati dai volontari che colorano ogni angolo delle città ospitanti; dall’altra i vecchi, cresciuti in un mondo delimitato da frontiere ben chiare, in cui viaggiare oltre cortina era un’utopia al pari di quanto lo fosse conoscere la lingua dell’impero nemico. Continue reading “Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico”

Notti magiche

Ventotto anni, ventotto lunghi anni. Tanto è il tempo che è passato dall’ultima volta che i mondiali di calcio si sono disputati nel paese in cui vivo. Allora era l’estate del 1990, quella di Baggio e Schillaci, Maradona e Matthӓus, Roger Milla e Gazza Gascoigne. Le notti magiche, come cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini, e vi assicuro che per un bambino di allora dieci anni quelle notti erano magiche davvero.

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