Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

Sono italiana e sono sposata con un ragazzo russo: siamo una delle rare (mica tanto eh, io ne conosco almeno altre quattro) coppie italo-russe al contrario, dove la moglie è italiana ed il marito è russo. Questo fatto genera, insieme al fatto che secondo molti io mi sia sposata presto (a 25 anni, non a 16, per la cronaca) genera sempre una grandissima curiosità, che … Continue reading Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

cucina russa - piatti tipici

Cucina russa: mangiamo i ricci!

Le feste di Natale si sa, a tutte le latitudini, sono l’occasione per vedere amici e parenti. Quale occasione migliore per presentare la propria fidanzata italiana a tutta la famiglia? Questo credo sia più o meno quello che deve aver pensato il mio attuale marito, quando ha deciso di invitarmi ai festeggiamenti del Natale Ortodosso a casa di sua nonna.

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Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 2

Se la volta scorsa vi ho raccontato come immatricolarsi ad un corso di lingua russa a San Pietroburgo, questa volta, come promesso, vi illuminerò sui contenuti del corso di livello avanzato, che io inquadrerei come un C1, anche se non era denominato in questo modo… o meglio, non era denominato in nessun modo.
Partiamo da un presupposto: come io ci sia finita nel corso di livello C1 non è ancora stato chiarito. Ricordo solo che durante la procedura di immatricolazioni avevo fatto un test d’ingresso nel quale mi veniva chiesto di rispondere ad alcune domande, che di solito sono relative al livello A1 – come ti chiami? dove abiti? cosa fai nel tempo libero? – e mi era stato dato in mano un foglio con scritto il mio nome, il nome della mia insegnante e gli orari del corso.

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Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 1

La mia partenza per San Pietroburgo, inizialmente, non era stata fissata per febbraio, ma per ottobre: numerosi problemi con il visto l’hanno fatta slittare di parecchi mesi. Per chi è abituato a viaggiare in Russia, il visto è una rottura di scatole; per chi in Russia non c’è mai andato, il visto è una creatura mitologica, una sorta di unicorno albino appena uscito dalla Foresta Proibita che dovrebbe idealmente portarti in Russia. Il mio caso era a metà tra queste due situazioni: ero già stata in Russia con dei visti turistici, quindi sapevo che era necessario il visto e che ci voleva del tempo; ma non avevo mai richiesto un visto a lungo termine e non sapevo che “lungo termine” era soprattutto riferito al tempo – biblico – necessario per averlo. Ad agosto del 2013 avevo deciso che, visto che mi ero appena laureata in Mediazione Linguistica, era necessario trascorrere un periodo di tempo in Russia. A settembre, grazie all’aiuto di colui al quale da allora mi affido sempre per i visti, avevo individuato la scuola e il percorso che avrei voluto seguire, avviando di conseguenza le pratiche per le quali in teoria avrebbero dovuto volerci circa sei settimane. Alla fine di gennaio, finalmente, è arrivato il visto!

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