I figli del Mondiale

di un autore anonimo

Aria di festa a Mosca, è cominciato ufficialmente il Mondiale di calcio. I tifosi delle nazionali affollano le città dove si terranno le partite, colorando le strade con le proprie bandiere e riempiendole della loro rumorosa ed allegra presenza… presenza che non lascia indifferente nessuno.

O meglio, nessuna: tra le avvenenti ragazze del posto già si leggono e si sentono apprezzamenti verso gli hombres e men stranieri. Un sentimento misto di carenze affettive, voglia di divertirsi, ricerca di omega 3 e di “notti magiche, inseguendo un gol”, affolla le fervide immaginazioni delle devushki, già pronte a metter il miglior vestito ed arrampicarsi su trampoli e tacchi per sedurre chi insegue un sogno calcistico. Qualcuna parla di Deti Mundiala, i figli del Mondiale, sull’esempio del Festival Mondiale della Gioventù di fine anni Cinquanta, quando dalle focose serate di non poche komsomolki nacquero tanti bei bambini misti.

C’è chi dice che è dovere patriottico – solo così si potrà avere, tra una ventina di anni, una selezione calcistica russa competitiva. Noi siamo più realisti, e sarà semplicemente questione di ormoni che ballano come in una serata hot al Propaganda. E per parafrasare una nota televendita…

Prendi la borsetta, mundialorgasmo ti aspetta!

deti_mundiala

 

2 pensieri su “I figli del Mondiale

  1. Ieri sono passato all’agenzia di viaggio e l’addetta era molto triste perché a causa dell’eliminazione dell’Italia ha avuto molte meno prenotazioni di quante si aspettava. Se avesse saputo di queste belle iniziative avrebbe fatto il pienone!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *