СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

“La sceneggiatura non ha niente a che vedere né con Majk, Coj e Nataša, né con nessuno di noi” – così si espresse Boris Grebenšikov dopo aver letto la sceneggiatura del film “Leto” (=estate), del regista Kirill Serebrennikov. “Ho letto la sceneggiatura che mi ha mandato e gli ho risposto immediatamente che era una menzogna dall’inizio alla fine. Noi vivevamo in tutt’altra maniera, avevamo altre … Continue reading СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

Da dove comincia la patria?

Quando mi sono iscritta all’università, sull’opuscolo della facoltà c’era la citazione del vangelo in cui lo Spirito Santo scende sugli apostoli con il dono delle lingue. Da allora, mi sono sempre identificata con quella discesa, e non solo per la consapevolezza di aver ricevuto io stessa il dono delle lingue: certe volte mi viene l’ispirazione, mi si accende la lampadina, e arriva così, proprio scendendo dal cielo, scoppiettando una scintilla dopo l’altra, mi gasa per due o tre giorni di fila in cui al pensiero non riesco nemmeno a dormire bene, e poi passa.

Questa ispirazione è arrivata così. Una mia studentessa mi ha mostrato un video in cui sua figlia, anche lei mia ex alunna, canta una canzone patriottica con il coro della scuola. La canzone, mi ha spiegato la mia studentessa, si intitola S chego nachinaetsa rodina? e la conoscono tutti. È stata scritta da Michail Matusovskij e composta da Beniamin Basner per il film Schit i Mech (Lo scudo e la Spada) del 1968, basato sul romanzo di Vadim Kozhevnikov e diretto da Vladimir Basov. Continue reading “Da dove comincia la patria?”

I loculi più su – Moscow City

Preambolo: se arrivate alla fine di questo scritto intimistico, trovate qualcosa di utile se venite in viaggio a Mosca.

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La verità è che questa megalopoli ha fascino quando sei appena arrivata, ma quando diventi (quasi) una del posto, cominci ad apprezzare la lentezza, il calore, addirittura la banalità del paesino di provincia. Cominci a capire che è una fortuna poter vivere come alla dacia tutto l’anno, ma senza rinunciare a una specie di città che sta ad appena dieci minuti di macchina. Se hai la macchina.

Nel senso che a me Mosca mi ha cominciato a fare schifo. Dice il cavaliere senza macchia e senza paura che non è Mosca, ma la vita adulta: quel momento in cui ti svegli e ti accorgi che convivi con una persona che si fa chiamare “tuo marito”, in un paese che hai scelto, sorprendentemente, da sobria, hai un lavoro abbastanza fisso che una volta quasi non credevi più che potesse esistere e delle responsabilità che ammazzano il battito di ali della farfalla… ammazzano?! Ma che?! Continue reading “I loculi più su – Moscow City”

Perché bisogna vedere "Under the Sun"

Raramente, quando esce un film nuovo, mi precipito al cinema per guardarlo e poi parlarne con gli amici. Capito al cinema sempre per caso e solo qualche volta mi capita di vedere un buon film. Questa volta non è stato così. Non appena ho saputo che nelle sale usciva un documentario sulla Corea del Nord, mi è bastato leggere un paio di righe sulle avventure del regista, Vitalij Manskij, in un regime totalitario, per decidere che assolutamente dovevo andare al cinema. Continue reading “Perché bisogna vedere "Under the Sun"”

Italiani di Russia

La mia avventura a Russia Beyond the Headlines, progetto internazionale della Rossijskaja Gazeta, volge al termine. Ho mostrato molte foto e video sulla pagina facebook, ma presto mi dilunghero’ in aneddoti e impressioni. Dei tanti lavori gia’ condivisi su facebook e senza contare quelli che saranno pubblicati dopo la fine del mio tirocinio, ci tengo a condividere il mio primo video professionale, in cui intervisto … Continue reading Italiani di Russia

Fare filone / Filonit'

Oggi al lavoro ho fatto filone, che in russo, incredibile, si dice filonit’. Chissà perché. In realtà non ho nemmeno fatto filone, ho semplicemente approfittato del fatto che un gruppo è in vacanza e ho chiesto di spostare una lezione alla quale rischiavo di non arrivare in tempo, per andare a rinnovare il passaporto.
Credevo che, siccome sono iscritta all’AIRE, l’avrei ricevuto subito, invece me la sono sbrigata in 10 minuti: ho compilato il modulo e mi hanno lasciato il numero a cui telefonare per confermare che hanno ricevuto il nulla osta, e che quindi posso andare a fare il passaporto nuovo.

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Il consolato italiano si trova vicino al Patriarshij Most, il ponte dietro al tempio di Cristo Salvatore

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Capodanno in Russia

Forse ne ho già parlato diverse volte, del fatto che la festa grande in Russia è Capodanno, visto che il 25 dicembre è un giorno qualsiasi e che Natale arriva solo il 7 gennaio, secondo il calendario giuliano in uso nella Chiesa Ortodossa. Quest’anno, almeno, il Natale posso dire di averlo festeggiato comunque, in Russia, perché la scuola dove lavoro ha organizzato un Christmas Party … Continue reading Capodanno in Russia

Le notti bianche. Un bilancio triennale.

Mi piace giocare con le date. Il 28 luglio 2007 arrivavo per la prima volta in Russia, a Pietroburgo. L’entusiasmo delle mie prime avventure si è attaccato alle note di una famosa hit turca che mi insegnò la mia coinquilina, quella ragazza con enormi ricci e camicia da notte bianca che mi venne incontro, senza avvisare, la mia seconda notte nello studentato, e mi venne … Continue reading Le notti bianche. Un bilancio triennale.