La conferenza di Yalta. 2- La nuova vita di Rada

Rada ha un nome che mi piace molto: in russo rada significa “contenta”. Lei è la couchsurfer che ha accettato di ospitarmi a Yalta per tre giorni e che, con molta pazienza, è rimasta in contatto con me durante i miei cambiamenti di programma.

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Io e Rada al castello Lastočkinoe Gnezdò (Nido di Rondine)

Sul sito del Couchsurfing Rada condivide il profilo con il marito Dima, e sono molto popolari: hanno centinaia di commenti positivi e ospitano continuamente, tutto l’anno. Rada organizza anche un club dei viaggiatori, a Yalta, in cui invita degli ospiti a raccontare alla comunità permanente e temporanea dei viaggiatori le loro avventure. Il Couchsurfing, per Rada e Dima, è una missione, ed è cominciato tutto con la loro unione: perché Rada e Dima sono stati uniti dal Couchsurfing.

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La questione "Matilda" (e il culto dello zar in Russia)

È il film del momento in Russia, tutti ne parlano, alcuni volevano proibirne l’uscita nelle sale, altri si sono rifiutati di mostrarlo; ortodossi ferventi indignati si sono lanciati sui loro rappresentati alla Duma con lettere disperate in cui si chiedeva di fermare questa villanata, fanatici dello zar hanno minacciato regista, produttori e attori. Matilda è stato il pomo della discordia tra nostalgici dell’Unione Sovietica e nostalgici dell’Impero negli ultimi mesi, e adesso che è uscito finalmente nelle sale, si corre a guardarlo domandandosi: sarà poi tutto questo capolavoro?

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Il torneo di San Giorgio

Il Torneo di San Giorgio (Turnir Svjatogo Georgija) si svolge a Mosca dal 2015 ed è organizzato dall’agenzia di ricostruzioni storiche Ratobortsy.

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L’evento si tiene ogni anno nel parco riserva Kolomenskoe, una delle residenze degli zar, e propone un intenso programma con tre giorni di mercato, workshop, attività medievali, gare e duelli tra cavalieri arrivati da tutta Europa che, oltre al premio della giuria, ricevono infine un fiore dalla dama in segno di benevolenza.  Continue reading “Il torneo di San Giorgio”

I loculi più su – Moscow City

Preambolo: se arrivate alla fine di questo scritto intimistico, trovate qualcosa di utile se venite in viaggio a Mosca.

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La verità è che questa megalopoli ha fascino quando sei appena arrivata, ma quando diventi (quasi) una del posto, cominci ad apprezzare la lentezza, il calore, addirittura la banalità del paesino di provincia. Cominci a capire che è una fortuna poter vivere come alla dacia tutto l’anno, ma senza rinunciare a una specie di città che sta ad appena dieci minuti di macchina. Se hai la macchina.

Nel senso che a me Mosca mi ha cominciato a fare schifo. Dice il cavaliere senza macchia e senza paura che non è Mosca, ma la vita adulta: quel momento in cui ti svegli e ti accorgi che convivi con una persona che si fa chiamare “tuo marito”, in un paese che hai scelto, sorprendentemente, da sobria, hai un lavoro abbastanza fisso che una volta quasi non credevi più che potesse esistere e delle responsabilità che ammazzano il battito di ali della farfalla… ammazzano?! Ma che?! Continue reading “I loculi più su – Moscow City”

Fine settimana a Uglič

Era la festa del 4 novembre, quando siamo partiti per Uglič.

Uglič è una città dell’Anello d’oro (in questo blog vi ho parlato di Suzdal’ e Vladimir, di Kostromà, di Kolomna) e si trova 200 chilometri a nord-est di Mosca.

Arrivare in treno non è semplice. Bisogna fare almeno un cambio e i biglietti sono reperibili su compagnie diverse, per questo abbiamo preferito andare con un minibus della compagnia Express Car diretto a Rybinsk. Il minibus costa più del treno, 750 rubli a persona, cioè circa 12 euro con il cambio corrente, ma è una comodità. In più, quello che mi piace dei viaggi in pullman sono le soste agli autogrill, che in Russia sono spesso diversi dai nostri e nei quali puoi trovare sempre prodotti interessanti che non avresti immaginato. Per esempio, l’autogrill a metà strada tra Mosca e Uglič vendeva, tra le altre cose, attrezzatura da giardino molto ingombrante. Ci vogliono circa 5 ore di macchina per arrivare a destinazione: il minibus ferma davanti a un negozio di alimentari ai margini della città; da lì siamo andati a piedi fino al centro.

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Gita all'ippodromo

ippodromo_mosca_facciataEsiste un posto, tra le metropolitane Dinamo e Begovaja, dove ci si può iniziare al gioco d’azzardo. Tutto quello che serve è un opuscolo che si può comprare da una finestrella all’estero, che illustra i cavalli del giorno, le loro ultime vincite, e un mare di tabelle con numeretti incomprensibili; dei soldi; uno smartphone o una macchina fotografica, se il vostro obiettivo non è semplicemente cadere nel vizio, ma documentare l’esistenza di un luogo di perdizione: l’ippodromo, ovvero quel posto in cui, nei romanzi, la gente va a “giocare ai cavalli”. Quello di Mosca è stato costruito tra il 1889 e il 1894 dagli architetti Barjutin, KulaginŽarov; ma la corsa che ne ha inaugurato la storia si tenne nel più lontano 1834. Continue reading “Gita all'ippodromo”

Sorpresa a Elektrozavod

Per il suo compleanno, Lyuba ci ha invitate al Mac di Elektrozavodskaja. Ci ha chiesto di metterci un vestito o una gonna e di portarci delle scarpe di ricambio, preferibilmente ballerine o décolleté. Mi è sembrato che la festeggiata fosse un po’ esigente, quando all’ultimo momento, pensando che non avrei avuto il tempo di tornare a casa dopo la lezione di danza, ho pensato di presentarmi con i jeans: ma lei è la festeggiata e bisogna accontentarla. Così mi sono infilata la gonna a mezza ruota rossa, ho infilato le scarpe col tacco nello zaino, e come una tartaruga sono scappata dopo la lezione ad Ohotnyj Rjad; ho comprato le calze, un regalo di Natura Siberica per i bellissimi capelli di Lyuba, e ho trovato per caso una camicia tigrata in saldi da Kira Plastinina – che non sapevo che mi sarebbe servita. Continue reading “Sorpresa a Elektrozavod”