CAMPANELLE

Отпусти мне грехи! Я не помню молитв.
Если хочешь – стихами грехи замолю,
Но объясни – я люблю оттого, что болит,
Или это болит, оттого, что люблю?
(“Посошок”)

L’altro giorno mi sono ritrovata davanti l’annuncio della morte di Anastasia Rahlina, che da gennaio 2018 si era fatta monaca con il nome di Iulianija. Anni prima era stata una giornalista, tra le altre cose forse la prima a scrivere di rock e di musicisti. Da un musicista ebbe anche un figlio, ormai trent’anni fa. Da un musicista, o meglio, da un poeta. Continue reading “CAMPANELLE”

Il Giardino delle Amarene

Questo è un biglietto del teatro. Ma non di un teatro qualsiasi. Questo è il biglietto per entrare al MKHAT.

Il MKHAT (Moskovskij Khudozhestvennyj Teatr – Teatro d’Arte di Mosca), e nella fattispecie questo qui, imeni Chekhova, è il teatro fondato da Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko negli anni ’20, dopo una leggendaria notte insonne fuori città a parlare di teatro e di pedagogia del teatro. Insomma, il MKHAT non è solo il teatro fondato da questi due, ma è un pezzo grandissimo della storia del teatro di regia, oltre che un pezzo grandissimo della storia della pedagogia attoriale come la intendiamo oggi, che prevede lo studio consapevole del corpo e delle emozioni. Voglio dire, il MKHAT non è un teatro, un teatro-studio qualsiasi. Il MKHAT non è solo un’importante accademia di arti performative a Mosca. Il MKHAT è. Continue reading “Il Giardino delle Amarene”