Il funerale di Lev Mikhailovich – parte 2 (pomìnki)

Il ristorante aveva l’insegna viola, le porte rosa, l’arredamento in diverse tonalità di barbie. Su un’insegna posta nel disimpegno, tra le due porte di ingresso che aiutano ad isolare il calore interno dal freddo in strada, si leggeva: “Matrimoni, feste di compleanno, feste corporative, veglie funebri.” Che in russo si chiamano pomìnki e si fanno il giorno dei funerali, il nono e il quarantesimo dopo … Continue reading Il funerale di Lev Mikhailovich – parte 2 (pomìnki)

Decriminalizzazione della violenza domestica?

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foto di Ben Raynal

Agli isterici dei social network che passeranno di qui voglio dire che in nessun modo approvo la violenza sulle donne in quanto donne o sui bambini in quanto bambini o su tutta la categoria LGBT in quanto categoria (che per me non andrebbero nemmeno categorizzati), e che se leggendo capirete questo, come diceva mia nonna, avete preso “il cazzo per la botte dell’olio” 😀

La domanda che mi è stata fatta da una lettrice e amica è, innanzitutto, “cos’è questa storia della violenza domestica in Russia che dice il Corriere?”

Infatti il 27 gennaio nel primo pomeriggio il Corriere ha pubblicato tempestivamente questo articolo, ma così tempestivamente che avrei giurato che è uscito prima che riuscissi a reperire informazioni altrettanto fresche a riguardo dalle fonti russe: sarebbe troppo post-truth dire che il Corriere sapeva della legge prima che lo sapessero i russi, ma questa è l’impressione che io ho avuto; purtroppo, andando a controllare date e orari, non posso confermarla.

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