banche a mosca

Per un pugno di rubli: miserie e splendori delle banche russe

Lavorare a Mosca non è facile. Specie se sei straniero. Potrai anche parlare la lingua, ma faticherai ad abituarti ai ritmi estenuanti, alle ore di metropolitana, alle deadlines impazzite, ai sindacati fantasma (esistono? dove sono?) e alla estrema fluidità dei diritti del lavoratore. Ma non importa se il tuo capo è stato sostituito nottetempo e ora nel suo ufficio siede uno sconosciuto, se ti hanno … Continue reading Per un pugno di rubli: miserie e splendori delle banche russe

Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

Sono italiana e sono sposata con un ragazzo russo: siamo una delle rare (mica tanto eh, io ne conosco almeno altre quattro) coppie italo-russe al contrario, dove la moglie è italiana ed il marito è russo. Questo fatto genera, insieme al fatto che secondo molti io mi sia sposata presto (a 25 anni, non a 16, per la cronaca) genera sempre una grandissima curiosità, che … Continue reading Sei sposata con un russo? inchiesta semi-seria sui mariti russi

Il funerale di Lev Mikhailovich – parte 2 (pomìnki)

Il ristorante aveva l’insegna viola, le porte rosa, l’arredamento in diverse tonalità di barbie. Su un’insegna posta nel disimpegno, tra le due porte di ingresso che aiutano ad isolare il calore interno dal freddo in strada, si leggeva: “Matrimoni, feste di compleanno, feste corporative, veglie funebri.” Che in russo si chiamano pomìnki e si fanno il giorno dei funerali, il nono e il quarantesimo dopo … Continue reading Il funerale di Lev Mikhailovich – parte 2 (pomìnki)

cucina russa - piatti tipici

Cucina russa: mangiamo i ricci!

Le feste di Natale si sa, a tutte le latitudini, sono l’occasione per vedere amici e parenti. Quale occasione migliore per presentare la propria fidanzata italiana a tutta la famiglia? Questo credo sia più o meno quello che deve aver pensato il mio attuale marito, quando ha deciso di invitarmi ai festeggiamenti del Natale Ortodosso a casa di sua nonna.

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Natasha consiglia ancora

La Natasha di questo racconto non si chiama Natasha, ma Irina. Irina è un’amica russa che è venuta a trovarmi in Italia, ma solo quando è arrivata in Italia ho capito quanto è russa.

Irina ha dolci occhi azzurri, il fisico da yogi e lunghi capelli ricci. Nessuno si accorge nemmeno che è russa, ma lo è. Molto.

Per esempio, una sera, dopo la festa del paese, torniamo a casa a mezzanotte, distrutte. Io mi metto sdravaccata sul divano a contemplare Alberto Angela o chiunque faccia le sue veci a quell’ora, e lei esce dalla stanza in vestaglietta, proponendo: “Ci facciamo la maschera insieme?” Continue reading “Natasha consiglia ancora”

La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

I volontari Colorano le strade di tutte le città ospitanti col sorriso dei loro vent’anni. Sempre pronti, sempre disponibili ad aiutare e a mettere a frutto il loro inglese per la buona riuscita dell’evento. Sono il volto più radioso di un paese che, spesso additato come cattivo dal resto del mondo, lo accoglie mostrando tutti i suoi lati migliori. Già mi sento triste al pensiero … Continue reading La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!

Dopo un viaggio di diciotto ore e un’estenuante conversazione su Nietzsche, la solitudine e l’immoralità degli uomini con la babushka, il treno ferma alla stazione di Saratov. Sulla banchina, Kolja mi saluta con “Chto eto za fignja?”, “Che sono ‘ste cacate?” riferito alle mie scarpe col tacco a rocchetto. Osservo la sua mise: infradito, costume e occhiali da sole. Sono fuori luogo, come sempre. Ma … Continue reading CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!

Notti magiche

Ventotto anni, ventotto lunghi anni. Tanto è il tempo che è passato dall’ultima volta che i mondiali di calcio si sono disputati nel paese in cui vivo. Allora era l’estate del 1990, quella di Baggio e Schillaci, Maradona e Matthӓus, Roger Milla e Gazza Gascoigne. Le notti magiche, come cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini, e vi assicuro che per un bambino di allora dieci anni quelle notti erano magiche davvero.

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La Santissima Trinità

[1]In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
[2]Egli era in principio presso Dio:
[3]tutto è stato fatto per mezzo di lui,
e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che
esiste.
[4]In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
[5]la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l’hanno accolta.
(Vangelo secondo Giovanni, Prologo)

Il 4 Novembre in Russia è la festa dell’Unità Nazionale, per questo lunedì e martedì non ho lavorato, ma sono andata a Kostromà, una delle città dell’anello d’oro (tra le quali ci sono anche Suzdal’ e Vladimir, e Jaroslavl), insieme a due mie ex colleghe e compagne di avventure.  Continue reading “La Santissima Trinità”