Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila

Tintin. Proprio lui. Per quanto possa sembrare un’associazione bizzarra, è al personaggio di Hergé che ho pensato non appena si è delineata la semifinale tra Francia e Belgio. Nel mondo dei fumetti questo è un binomio inscindibile ed è solo uno dei tanti che ci ricorda la strettissima parentela tra i due popoli. La prima avventura di Tintin si svolge poi in Russia e allora, in questo gioco di rimandi, San Pietroburgo sembra essere proprio il luogo idoneo alla sida calcistica più importante tra queste due rappresentative. Continue reading “Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila”

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Viaggio al termine della notte – guida a una Siberia mordi e fuggi

Dopo il giorno viene la notte. Giusto? E poi di nuovo il giorno. E così via. Sbagliato. Almeno, se state volando da Milano a Irkutsk, Siberia meridionale, su un volo notturno che di notturno non ha niente. Dai finestrini appannati di fiato e ditate si vede un sole che non tramonta. È giugno, è sera, e voi avete tanto sonno. Ma al sole non importa … Continue reading Viaggio al termine della notte – guida a una Siberia mordi e fuggi

Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini

Nizhni Novogorod è la prima città russa che ho visto, Mosca a parte. Da lì viene una delle prime persone che ho conosciuto in Russia, Katya, che invitò me e un piccolo gruppo di amici a trascorrere lì il weekend della sentitissima festa dell’8 marzo.

Il nostro ostello era a due passi da Bolshaya Pokrovskaya, la via principale, e la possibilità di spostarci sempre a piedi e fare tutto in tranquillità mi sembrava un sogno dopo i primi sfibranti mesi nella capitale. Di quei giorni ricordo la visita al Cremlino, uno dei più belli che abbia visto qui, e la sorvolata in funivia del punto in cui si incrociano i fiumi Volga e Oka. E un altro incrocio, non di fiumi ma di destini calcistici, quelli di Francia e Uruguay, mi ha riportato in questa città, che ho ritrovato ugualmente bella e per forza di cose più vibrante, con una venatura internazionale che le dona decisamente. Una sensazione di freschezza e apertura che risalta ulteriormente per le strade di quella che durante l’era sovietica era una città chiusa, dove tra l’altro anche Andrej Sakharov scontò il suo isolamento in qualità di dissidente. Chi lo avrebbe mai detto, solo qualche anno fa, che in un posto del genere avrebbe potuto aprire un piccolo ristorante che serve solo falafel, in cui mangio prima del quarto di finale serale, quello tra Belgio e Brasile. Continue reading “Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini”

Un bagno a Novosibirsk

di Alessandra Schirò

Chi ha voglia di farsi un bel bagno a Novosibirsk?
A Milano c’è un’afa pazzesca, i termometri fanno 30°C. Quanto mi manca la città dove abitano i miei nonni russi! Quanto mi manca il freddo, la neve, l’immensità delle distanze!
Oggi vi porto nel centro geografico della Siberia, nella terza città più grande di tutta la Russia, Novosibirsk. Non sarà il solito viaggio alla scoperta di musei, monumenti e luoghi di cultura. Oggi vi mostro l’estate siberiana. Continue reading “Un bagno a Novosibirsk”

Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico

È forte l’impressione che a questo punto della storia recente della Russia, durante questo evento spartiacque che è il mondiale di calcio, si intreccino e si sovrappongano due anime di un paese che sta accogliendo il mondo intero e ne verrà cambiato: da una parte i giovani, pronti a questa invasione pacifica, svezzati da viaggi all’estero e da summer school, per i quali il contatto con gli stranieri non è qualcosa di innaturale, rappresentati dai volontari che colorano ogni angolo delle città ospitanti; dall’altra i vecchi, cresciuti in un mondo delimitato da frontiere ben chiare, in cui viaggiare oltre cortina era un’utopia al pari di quanto lo fosse conoscere la lingua dell’impero nemico. Continue reading “Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico”

I loculi più su – Moscow City

Preambolo: se arrivate alla fine di questo scritto intimistico, trovate qualcosa di utile se venite in viaggio a Mosca.

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La verità è che questa megalopoli ha fascino quando sei appena arrivata, ma quando diventi (quasi) una del posto, cominci ad apprezzare la lentezza, il calore, addirittura la banalità del paesino di provincia. Cominci a capire che è una fortuna poter vivere come alla dacia tutto l’anno, ma senza rinunciare a una specie di città che sta ad appena dieci minuti di macchina. Se hai la macchina.

Nel senso che a me Mosca mi ha cominciato a fare schifo. Dice il cavaliere senza macchia e senza paura che non è Mosca, ma la vita adulta: quel momento in cui ti svegli e ti accorgi che convivi con una persona che si fa chiamare “tuo marito”, in un paese che hai scelto, sorprendentemente, da sobria, hai un lavoro abbastanza fisso che una volta quasi non credevi più che potesse esistere e delle responsabilità che ammazzano il battito di ali della farfalla… ammazzano?! Ma che?! Continue reading “I loculi più su – Moscow City”

Fine settimana a Uglič

Era la festa del 4 novembre, quando siamo partiti per Uglič.

Uglič è una città dell’Anello d’oro (in questo blog vi ho parlato di Suzdal’ e Vladimir, di Kostromà, di Kolomna) e si trova 200 chilometri a nord-est di Mosca.

Arrivare in treno non è semplice. Bisogna fare almeno un cambio e i biglietti sono reperibili su compagnie diverse, per questo abbiamo preferito andare con un minibus della compagnia Express Car diretto a Rybinsk. Il minibus costa più del treno, 750 rubli a persona, cioè circa 12 euro con il cambio corrente, ma è una comodità. In più, quello che mi piace dei viaggi in pullman sono le soste agli autogrill, che in Russia sono spesso diversi dai nostri e nei quali puoi trovare sempre prodotti interessanti che non avresti immaginato. Per esempio, l’autogrill a metà strada tra Mosca e Uglič vendeva, tra le altre cose, attrezzatura da giardino molto ingombrante. Ci vogliono circa 5 ore di macchina per arrivare a destinazione: il minibus ferma davanti a un negozio di alimentari ai margini della città; da lì siamo andati a piedi fino al centro.

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Gita all'ippodromo

ippodromo_mosca_facciataEsiste un posto, tra le metropolitane Dinamo e Begovaja, dove ci si può iniziare al gioco d’azzardo. Tutto quello che serve è un opuscolo che si può comprare da una finestrella all’estero, che illustra i cavalli del giorno, le loro ultime vincite, e un mare di tabelle con numeretti incomprensibili; dei soldi; uno smartphone o una macchina fotografica, se il vostro obiettivo non è semplicemente cadere nel vizio, ma documentare l’esistenza di un luogo di perdizione: l’ippodromo, ovvero quel posto in cui, nei romanzi, la gente va a “giocare ai cavalli”. Quello di Mosca è stato costruito tra il 1889 e il 1894 dagli architetti Barjutin, KulaginŽarov; ma la corsa che ne ha inaugurato la storia si tenne nel più lontano 1834. Continue reading “Gita all'ippodromo”