CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!

Dopo un viaggio di diciotto ore e un’estenuante conversazione su Nietzsche, la solitudine e l’immoralità degli uomini con la babushka, il treno ferma alla stazione di Saratov. Sulla banchina, Kolja mi saluta con “Chto eto za fignja?”, “Che sono ‘ste cacate?” riferito alle mie scarpe col tacco a rocchetto. Osservo la sua mise: infradito, costume e occhiali da sole. Sono fuori luogo, come sempre. Ma … Continue reading CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!

CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte 1 – Il viaggio

Prima di scrivere questo post, mi sono presa una lunga pausa. Di tre anni.

Temevo di non avere le forze per raccontare un’esperienza del genere, o forse degenere, che rasenta il mistico, l’estremo e l’incredibile: il campeggio alla russa. Cos’ha il campeggio alla russa di diverso rispetto al campeggio normale? L’idea di fondo: non siamo qui per divertirci, siamo qui per vedere chi di noi sopravvive.

Questa sorta di darwinismo dei bungalow si attua in una splendida radura nella boscaglia delle isole di Saratov, raggiungibile col gommone quando non tira troppo vento. E quando tira troppo vento, direte voi? Meglio non approfondire.

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