Natasha consiglia ancora

La Natasha di questo racconto non si chiama Natasha, ma Irina. Irina è un’amica russa che è venuta a trovarmi in Italia, ma solo quando è arrivata in Italia ho capito quanto è russa.

Irina ha dolci occhi azzurri, il fisico da yogi e lunghi capelli ricci. Nessuno si accorge nemmeno che è russa, ma lo è. Molto.

Per esempio, una sera, dopo la festa del paese, torniamo a casa a mezzanotte, distrutte. Io mi metto sdravaccata sul divano a contemplare Alberto Angela o chiunque faccia le sue veci a quell’ora, e lei esce dalla stanza in vestaglietta, proponendo: “Ci facciamo la maschera insieme?” Continue reading “Natasha consiglia ancora”

Le città sul Volga – Togliatti

Tol’jatti, Togliattigrad per noi italiani (prima Stavropol na Volghie) è la città che sin dall’inizio di questo viaggio mi interessa più di tutte. Vuoi per il nome vuoi per il suo passato che poi è legato a noi italiani, e in particolare agli ingegneri della Fiat che negli anni 60’ ci costruirono le catene di montaggio della AvtoVaz (Volžskij Avtomobil’nyj Zavod) , grazie alle quali poi la città conobbe un forte sviluppo. Negli anni in cui il nostro partito comunista era il più forte in Europa, l’autorità sotto il mandato Chruščëv decise di rinominare la città in onore del segretario PCI Palmiro Togliatti appena dopo la sua morte avvenuta in Crimea nel 1964 durante una vacanza.

Continue reading “Le città sul Volga – Togliatti”

Sticky post

Sulla Tverskaja (nel 2012)

Primo giorno di lavoro, terzo a Mosca. Esco e decido: oggi vado in un posto. Chiedo a una collega: “Dove posso andare?” Lei mi dice: “Esci, gira a destra, trovi una strada grande. Si chiama Tverskaja. Vai sempre dritto e arrivi alla Piazza Rossa.” “E’ vicino?” le chiedo. “Sì,” mi risponde, “un’oretta, tipo.”

Lavoro a Belorusskaja e sulla linea verde da qui alla Piazza Rossa sono tre fermate, ma io non lo so ancora. Mi metto e vado.
Cammino, cammino, tutto intorno a me è grande e rumoroso, non si può attraversare la strada senza sottopassaggio perché la strada in realtà è una specie di autostrada che passa tra i negozi con le insegne ammucchiate le une sulle altre, le macchine sfrecciano tanto veloce che il mio obiettivo cattura solo delle strisce luminose di colore sul grigio antracite dell’asfalto.

Continue reading “Sulla Tverskaja (nel 2012)”

Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 2

Se la volta scorsa vi ho raccontato come immatricolarsi ad un corso di lingua russa a San Pietroburgo, questa volta, come promesso, vi illuminerò sui contenuti del corso di livello avanzato, che io inquadrerei come un C1, anche se non era denominato in questo modo… o meglio, non era denominato in nessun modo.
Partiamo da un presupposto: come io ci sia finita nel corso di livello C1 non è ancora stato chiarito. Ricordo solo che durante la procedura di immatricolazioni avevo fatto un test d’ingresso nel quale mi veniva chiesto di rispondere ad alcune domande, che di solito sono relative al livello A1 – come ti chiami? dove abiti? cosa fai nel tempo libero? – e mi era stato dato in mano un foglio con scritto il mio nome, il nome della mia insegnante e gli orari del corso.

Continue reading “Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 2”

Le città sul Volga – Samara

Dopo una notte in cuccetta sul treno Anapa – Krasnoyarsk sono a Samara. Appena fuori dalla stazione prendo un taxi al volo, il ragazzo chissà perché guida a piedi nudi. Non faccio domande.

L’albergo prenotato si rivela un cottage peraltro lontanissimo dal centro. La proprietaria Irina, sposata ben 3 volte e prossima trasferirsi a Sochi, però non fa mancare nulla.

L’indomani Samara si rivela una città sorprendentemente bella e a detta dei tassisti che mi scarrozzano in lungo e in largo, completamente cambiata in vista dei mondiali. Ci tengono a dire che prima le strade erano impraticabili, ora invece sono lisce come un tavolo da biliardo: “Vot takie vot jami byli.. a sičas rovno kak bilijard!” Continue reading “Le città sul Volga – Samara”

Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 1

La mia partenza per San Pietroburgo, inizialmente, non era stata fissata per febbraio, ma per ottobre: numerosi problemi con il visto l’hanno fatta slittare di parecchi mesi. Per chi è abituato a viaggiare in Russia, il visto è una rottura di scatole; per chi in Russia non c’è mai andato, il visto è una creatura mitologica, una sorta di unicorno albino appena uscito dalla Foresta Proibita che dovrebbe idealmente portarti in Russia. Il mio caso era a metà tra queste due situazioni: ero già stata in Russia con dei visti turistici, quindi sapevo che era necessario il visto e che ci voleva del tempo; ma non avevo mai richiesto un visto a lungo termine e non sapevo che “lungo termine” era soprattutto riferito al tempo – biblico – necessario per averlo. Ad agosto del 2013 avevo deciso che, visto che mi ero appena laureata in Mediazione Linguistica, era necessario trascorrere un periodo di tempo in Russia. A settembre, grazie all’aiuto di colui al quale da allora mi affido sempre per i visti, avevo individuato la scuola e il percorso che avrei voluto seguire, avviando di conseguenza le pratiche per le quali in teoria avrebbero dovuto volerci circa sei settimane. Alla fine di gennaio, finalmente, è arrivato il visto!

Continue reading “Lingua russa a San Pietroburgo. Episodio 1”

La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

I volontari Colorano le strade di tutte le città ospitanti col sorriso dei loro vent’anni. Sempre pronti, sempre disponibili ad aiutare e a mettere a frutto il loro inglese per la buona riuscita dell’evento. Sono il volto più radioso di un paese che, spesso additato come cattivo dal resto del mondo, lo accoglie mostrando tutti i suoi lati migliori. Già mi sento triste al pensiero … Continue reading La pagelle semiserie (e non calcistiche) del mondiale

Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila

Tintin. Proprio lui. Per quanto possa sembrare un’associazione bizzarra, è al personaggio di Hergé che ho pensato non appena si è delineata la semifinale tra Francia e Belgio. Nel mondo dei fumetti questo è un binomio inscindibile ed è solo uno dei tanti che ci ricorda la strettissima parentela tra i due popoli. La prima avventura di Tintin si svolge poi in Russia e allora, in questo gioco di rimandi, San Pietroburgo sembra essere proprio il luogo idoneo alla sida calcistica più importante tra queste due rappresentative. Continue reading “Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila”