Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila

Tintin. Proprio lui. Per quanto possa sembrare un’associazione bizzarra, è al personaggio di Hergé che ho pensato non appena si è delineata la semifinale tra Francia e Belgio. Nel mondo dei fumetti questo è un binomio inscindibile ed è solo uno dei tanti che ci ricorda la strettissima parentela tra i due popoli. La prima avventura di Tintin si svolge poi in Russia e allora, in questo gioco di rimandi, San Pietroburgo sembra essere proprio il luogo idoneo alla sida calcistica più importante tra queste due rappresentative. Continue reading “Francia-Belgio a San Pietroburgo: uno storico match vissuto in prima fila”

Viaggio al termine della notte – guida a una Siberia mordi e fuggi

Dopo il giorno viene la notte. Giusto? E poi di nuovo il giorno. E così via.

Sbagliato.

Almeno, se state volando da Milano a Irkutsk, Siberia meridionale, su un volo notturno che di notturno non ha niente. Dai finestrini appannati di fiato e ditate si vede un sole che non tramonta. È giugno, è sera, e voi avete tanto sonno. Ma al sole non importa niente: lui finge di tramontare, ma proprio quando sta per scomparire, disco di sangue dietro alle nuvole chiare, ecco che ritorna su pimpantissimo. Siete tutti svegli?, sembra dire.

Ovviamente sì.

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Il Baikal di Boris

“Ai miei vecchietti diabetici io i dolci li compro qui,” Olga mi indica un banco al centro commerciale a Irkutsk. Prendiamo i pasticcini che servono sempre con il tè a casa loro, ripieni di frutti di caprifoglio… Avete mai mangiato i frutti del caprifoglio? Non lo fate, è pericoloso! La verità è che ho appena controllato come si traduce in italiano zhimolost’, quel frutto delizioso, blu uva, che mettono nella pasticceria da tè: ho scoperto che il caprifoglio è il nome comune di un genere di arbusti chiamato lonicera, che comprende ben 200 specie, di cui solo alcune commestibili. Zhimolost’ deve essere una di quelle. Insomma, non fatemi passare un guaio… Io non vi ho detto che potete mangiare i frutti del caprifoglio. Se andate a Irkutsk, però, fate pure. Quanto a frutta, fanno concorrenza ai paesi tropicali. Continue reading “Il Baikal di Boris”

Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini

Nizhni Novogorod è la prima città russa che ho visto, Mosca a parte. Da lì viene una delle prime persone che ho conosciuto in Russia, Katya, che invitò me e un piccolo gruppo di amici a trascorrere lì il weekend della sentitissima festa dell’8 marzo.

Il nostro ostello era a due passi da Bolshaya Pokrovskaya, la via principale, e la possibilità di spostarci sempre a piedi e fare tutto in tranquillità mi sembrava un sogno dopo i primi sfibranti mesi nella capitale. Di quei giorni ricordo la visita al Cremlino, uno dei più belli che abbia visto qui, e la sorvolata in funivia del punto in cui si incrociano i fiumi Volga e Oka. E un altro incrocio, non di fiumi ma di destini calcistici, quelli di Francia e Uruguay, mi ha riportato in questa città, che ho ritrovato ugualmente bella e per forza di cose più vibrante, con una venatura internazionale che le dona decisamente. Una sensazione di freschezza e apertura che risalta ulteriormente per le strade di quella che durante l’era sovietica era una città chiusa, dove tra l’altro anche Andrej Sakharov scontò il suo isolamento in qualità di dissidente. Chi lo avrebbe mai detto, solo qualche anno fa, che in un posto del genere avrebbe potuto aprire un piccolo ristorante che serve solo falafel, in cui mangio prima del quarto di finale serale, quello tra Belgio e Brasile. Continue reading “Francia-Uruguay a Nizhni Novgorod: un incrocio di fiumi e destini”

Un bagno a Novosibirsk

di Alessandra Schirò

Chi ha voglia di farsi un bel bagno a Novosibirsk?
A Milano c’è un’afa pazzesca, i termometri fanno 30°C. Quanto mi manca la città dove abitano i miei nonni russi! Quanto mi manca il freddo, la neve, l’immensità delle distanze!
Oggi vi porto nel centro geografico della Siberia, nella terza città più grande di tutta la Russia, Novosibirsk. Non sarà il solito viaggio alla scoperta di musei, monumenti e luoghi di cultura. Oggi vi mostro l’estate siberiana. Continue reading “Un bagno a Novosibirsk”

Sbandamenti georgiani

Non c’è un angolo di Georgia dove non ci sia un cane assonnatissimo tutto raggomitolato su se stesso. Nell’unico punto in cui non ce n’era uno, a Tbilisi, hanno messo una scultura lì a rappresentarlo. Tbilisi… Una città in cui domina l’oziosità e la decadenza, tutta l’opposto di Mosca, così dinamica e tirata a lucido. La principale attrazione della città, suonerà strano dirlo, sono le … Continue reading Sbandamenti georgiani

Portogallo – Iran a Saransk: una sfida epica dai tanti significati

Primo messaggio vocale:

“Ciao zio, quando torni mi porti un autografo di CR7?”

Secondo messaggio vocale:

“Vabbeh, anche se non riesci a farti fare l’autografo gli fai almeno una foto?”

Lo stadio per novanta minuti è una bolgia e io riesco ad ascoltare i messaggi vocali che mi manda mio nipote su Whatsapp solo dopo esserne uscito. Le sue richieste sono irrealistiche come la sua età richiede, anche se in un secondo momento abbassa il tiro. Continue reading “Portogallo – Iran a Saransk: una sfida epica dai tanti significati”

СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

“La sceneggiatura non ha niente a che vedere né con Majk, Coj e Nataša, né con nessuno di noi” – così si espresse Boris Grebenšikov dopo aver letto la sceneggiatura del film “Leto” (=estate), del regista Kirill Serebrennikov. “Ho letto la sceneggiatura che mi ha mandato e gli ho risposto immediatamente che era una menzogna dall’inizio alla fine. Noi vivevamo in tutt’altra maniera, avevamo altre … Continue reading СКОРО КОНЧИТСЯ ЛЕТО (presto finirà l’estate)

Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico

È forte l’impressione che a questo punto della storia recente della Russia, durante questo evento spartiacque che è il mondiale di calcio, si intreccino e si sovrappongano due anime di un paese che sta accogliendo il mondo intero e ne verrà cambiato: da una parte i giovani, pronti a questa invasione pacifica, svezzati da viaggi all’estero e da summer school, per i quali il contatto con gli stranieri non è qualcosa di innaturale, rappresentati dai volontari che colorano ogni angolo delle città ospitanti; dall’altra i vecchi, cresciuti in un mondo delimitato da frontiere ben chiare, in cui viaggiare oltre cortina era un’utopia al pari di quanto lo fosse conoscere la lingua dell’impero nemico. Continue reading “Inghilterra – Tunisia a Volgograd. 46 ore di treno per un evento unico”

CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!

Dopo un viaggio di diciotto ore e un’estenuante conversazione su Nietzsche, la solitudine e l’immoralità degli uomini con la babushka, il treno ferma alla stazione di Saratov. Sulla banchina, Kolja mi saluta con “Chto eto za fignja?”, “Che sono ‘ste cacate?” riferito alle mie scarpe col tacco a rocchetto. Osservo la sua mise: infradito, costume e occhiali da sole. Sono fuori luogo, come sempre. Ma … Continue reading CAMPEGGIO ALLA RUSSA, parte II – Il fiume è in fiore!