Colpa di Putin

E’ Colpa di Putin è una filastrocca popolare contemporanea che da un po’ di tempo fa il giro dei social media. Ne riporto il testo in russo come trovato su Wikipedia: esistono diverse versioni della filastrocca e l’autore non è noto.

За окошком дождь и град. Это Путин виноват!
Кошка бросила котят – Это Путин виноват,
Зайку бросила хозяйка – Кто виновен, угадай-ка!
Вот кончается доска У несчастного бычка,
Наша Таня громко плачет – Рядом Путин, не иначе!
Свет погас, упал забор, У авто заглох мотор,
Зуб здоровый удалили Иль залез в квартиру вор,
Не понравилось кино, Наступили вы в г…но
У любого катаклизма Объяснение одно…
Знает каждый демократ – Это Путин виноват!

Кто вчера в моём подъезде Лифт зассал до потолка?
Мне, товарищи, поверьте – Это Путина рука!
Я поймал по пьяни «белку» – Это Путина проделки!
Куча под столом г…на Это Путина вина!
Засорился унитаз – Это Путина приказ,
Накидал туда бычков, воду слил – и был таков!
По ночам бельё ворует, стёкла в нашем доме бьёт.
Пьяным во дворе танцует. Это Путин – обормот!
Нет спасенья от злодея! Матом пишет на стенах,
Изломал кусты в аллее. Это Путин – ох и ах!
Либерала дождик мочит – Путин весело хохочет.
Затопило вашу дачу? – Это Путин, не иначе!
Вас гроза в пути застала? – То рука Кремля достала.
Холод, ветер, снегопад – Снова Путин виноват.
Сносит крышу ураганом? – Это Путин мстит баранам.
Шторм, цунами, наводненье? – Это Путин, без сомненья!
Ливень, оползень, циклон – Виноват конечно он.
Сель, лавина, камнепад? – Ясно: Путин виноват!
Смерч, тайфун, землетрясенье – Нет от Путина спасенья!

La filastrocca è composta di ottonari giambici divisi in due quaternari da una cesura: i quaternari nella maggior parte dei versi seguono lo schema della rima baciata.
Esempio, primo verso: “Za okoshkom dozhd i grad – eto Putin vinovat!” (“Fuori piove e grandina, è colpa di Putin!”)
Il testo elenca una serie di fatti della vita quotidiana, tra cui incidenti domestici e condizioni meteorologiche, e una serie di luoghi comuni, rappresentati ironicamente con il riutilizzo di versi o di allusioni ad altre filastrocche popolari per l’infanzia, attribuendone la colpa a Putin, che viene descritto come malfattore, come semi-dio contro il quale non c’è salvezza.
Lo stile del testo è ironico e si può far rientrare nel genere della satira.
Oggi mentre ero in metro ho cominciato a tradurre la filastrocca.

Nella traduzione in italiano mi sono sforzata di rispecchiare la struttura metrica e ritmica dell’originale (non ci sono riuscita del tutto), e per questo motivo in alcuni punti sono stata costretta a glissare o a modificare il contenuto letterale. L’anafora “E’ colpa di Putin” (Putin Vinovat) è andata persa. Ho cercato comunque di rimanere il più fedele possibile, se non alle singole parole, all’area semantica o all’argomento di ogni strofa. Per quanto riguarda i richiami alle filastrocche popolari per l’infanzia e ad altri giochi di parole che compaiono nel testo, ho attinto a fonti della cultura popolare italiana, per rendere l’intenzione del testo più comprensibile.

Fischia il vento, la bufera soffia pure a primavera,
con chi prendertela sai? Ma con Putin, come mai?
La Befana vien di notte con le scarpe tutte rotte,
proprio ieri ha fatto a botte con il brutto malfattor.
Ambarabà ciccì cocò, tre civette sul comò,
il dottore si ammalò grazie a Putin, io lo so!
 
Quando sei rimasto a piedi ed il crick non trovi più,
anche se tu non lo vedi, lì c’è Putin Belzebù.
Ti hanno tolto un dente sano, dentro casa un ladro è entrato,
O non ti è piaciuto un film, una merda hai calpestato,
per qualsiasi cataclisma c’è una sola spiegazione…
la democrazia lo sa che ne  è Putin la ragione!
 
Chi è stato nel palazzo a bloccare l’ascensore?
Senza dubbio c’è la mano dello slavo malfattore!
Per aver bevuto troppo sono diventato matto,
Cos’hai messo nel bicchiere, Putin, brutto mentecatto?
 
Si è otturato il gabinetto, grazie a Putin, maledetto
Via le cicche, ho scaricato, pien di merda è diventato!
Nel cortile un ubriacone… balla, tu lo sai perché?
Perché Putin non è il Papa ed il Papa non è re!
Non c’è scampo né salvezza, dal burlone del Cremlino,
Sopra ai muri parolacce scrive, che bella schifezza!
 
Senza ombrello il liberale si è bagnato tutto quanto
Putin guarda e ride intanto, e si gode l’altrui male.
La tua dacia si è allagata? Putin l’ha voluto, sai;
freddo, vento, nevicata, sempre Putin, più che mai;
Piove, grandina, il sole… picchia, non se ne può più,
terremoti, inondazioni, son di Putin queste azioni!
 
Per qualsiasi naturale al mondo calamità
Lo tsunami o il ciclone, la valanga o l’eruzione
Senza dubbio ce l’ha Putin la responsabilità
Non c’è scampo né salvezza, dall’umana sua bassezza!

Qui di sotto aggiungo le strofe di troppo, gli scarti e le strofe inventate di sana pianta sul motivo dell’originale mentre ero in metro.
Aspetto commenti, repliche, suggerimenti di altri traduttori!

Piange il bimbo notte e giorno? Come fare non sai più?
Le patate di contorno non le digerisci più?
I giornali leggi bene, sono Putin le tue pene!
Quando c’è la dittatura, non c’è libertà, si sa:
se ti vuoi tener l’amante, bocca chiusa, per pietà;
se non vuoi la punizione della mamma e del papà,
grida “Ha da venì baffone!”, Putin ti perdonerà!
Debiti hai tu fino al collo e pagare più non puoi,
son di Putin i tuoi errori, ma tu ammetterlo non vuoi!
La lavanderina bella che lavava i fazzoletti
Non li dava ai poveretti, ma all’amante Vladimiro:
Cosimo, Pasquale, Ciro, hanno detto al New York Times.
Si dondolavano sette elefanti, caddero tutti:non erano in tanti!
La ragnatela si ruppe perciò: perché Putin la tagliò!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *