30 flessioni per una corsa in metropolitana

2013-11-16 18.49.09
Questo post l’avrei dovuto scrivere subito … ma sono ancora una blogger troppo indaffarata dal lavoro di insegnante.
Mi è venuto in mente adesso perché, quando sono arrivata a Mosca dopo le vacanze di Natale, è stato il primo biglietto che ho usato, quello che avevo conservato gelosamente nel portafogli dopo le 30 flessioni alla stazione della metro Vystavochnaja.
E’ un’idea degli organizzatori delle Olimpiadi di Sochi quella di mettere una macchinetta speciale, a Vystavochnaja, appena sotto il grattacielo Naberezhnaja Bashnja, che distribuisce biglietti della metro con il logo in cambio di trenta flessioni. Un’idea che, tra l’altro, pubblicizza le Olimpiadi come portatrici di alti valori morali e che tradisce la manie imperialiste a cui mi fanno un po’ pensare gli attentati di Volgograd (anche se, ve lo devo dire a voi kamikaze… volete l’indipendenza e per me ve la potreste pure prendere, ma il senso di farvi saltare in una stazione o su un autobus francamente, e di privare voi stessi ed altri del tempo di lottare per le cause giuste…)


Le scritte nel video dicono:
Quanta gente si gode davvero la vita?
Quanti posti ispirano a migliorare?
Sembra che a tutti noi manchi molto qualcosa…
Rispetto
Un sano coraggio sportivo
La gioia di essere attivi
Significa, che abbiamo bisogno di CAMBIAMENTI.
Manda le tue idee di cambiamenti olimpici al sito www.olympicchange.ru.
Voi avete delle idee di cambiamento? Io mi sono scervellata a lungo per farmene venire una e sono giunta alla conclusione che o non ne ho, oppure ne ho troppe forse e sono già tutte in corso d’opera, quindi mi riesce difficile trovarle – in fondo, non sono tra i passivoni dell’inizio del video.
Comunque, ci sono andata a Vystavochnaja, e in due abbiamo fatto la fila per fare le trenta flessioni e ricevere il biglietto. Perché ovviamente la macchinetta è controllata. Qualche razzista (ma si può poi parlare davvero di razzismo quando certi modi di dire entrano tanto nella tua lingua che rimangono connotativi e magari non denotano più nulla?), qualche razzista ha scritto nei vari commenti sul web che senza dubbio la nuova macchinetta delle flessioni avrebbe potuto tenere occupati per ore i tagiki sportivi. I tagichi, a Mosca, sono come i “marocchini” in Italia, più o meno. Sono tagiki anche quando non sono davvero tagichi e hanno una pessima fama, anche se fanno le pulizie e costruiscono le case a tutti. Ah, nel caso che qualcuno che legge non lo sapesse, perché può capitare, un tagìco è un cittadino del Tagìchistan.
In ogni caso, è impossibile che un tagico scrocchi in un botto una trentina di corse della metropolitana facendo di fila 900 flessioni; la macchinetta è controllata da due signori con la maglietta delle olimpiadi, c’è la fila e un mare di gente che scatta le foto, come abbiamo fatto anche noi.
Sinceramente, se non ci fossero i signori a controllare, il tagico lo farei io.
2013-11-16 19.06.11
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Era il 16 novembre, cioè esattamente due mesi fa, ed erano state fatte già 124227 flessioni, cioè avevano dato il loro sudore 4140,9 tagichi reali e metaforici. Quel virgola nove secondo me è dovuto al fatto che la macchina imbroglia: a me si è mangiata tre flessioni. Chissà a che punto siamo adesso. Toccherà andare a vedere.
2013-11-16 21.35.58

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