Ниоткуда с Любовю – i russi non dicono merda

Niotkuda s ljubovju è una performance poetica e musicale scritta dal vincitore del premio Babushka Pushkina Kirill Kuznetsov: include poesie di Kirill Kuznetsov, Marina Tsvetaeva, Josif Brodskij, Vladimir Majakovskij, Boris Pasternak, etc.; hanno partecipato Kirill Kuznetsov, Darja Zeleneva, Sydney Vicidomini. E’ andato in scena per la prima volta a Kamergeskij Pereulok nell’ambito del Festival moscovita “Otkrytye Ulitsy” (strade aperte). E’ possibile guardare la performance qui.

Prima di cominciare, mi ricordo del nostro rituale.
-Ragazzi, venite qui! Sì, pure tu che lavori dietro le quinte!
-Che succede?
-Dobbiamo fare gavnò-gavnò.
Metto per prima le mani al centro del cerchio umano per mostrare come si fa.
-E che è?
-E’ perché tutto vada bene. Da voi non si fa?
-Oh gesù questa non l’abbiamo mai vista.
-Si dice “merda”.
-“Merda”.
-Pronti?
-Merda, merda, merda!

Il giorno dopo scopro da un collega che in russo gavnò è più precisamente lo stronzo, mentre la merda in generale si chiama solo der’mò. Ma con il cuore, pure stronzo-stronzo valeva come merda-merda, e le mani unite insieme andavano su e giù sincronizzate e le voci urlavano all’unisono anche se non sapevano cosa stavano dicendo; ma è quel “sincronizzate” e quell'”unisono” quello che conta.

Da nessun posto, con amore.

E poi, dopo 9 anni di teatro occasionale e part-time, a Mosca ricevo la mia prima rosa dopo la prima. Una bella rosa rosa, e un occhiolino tra il pubblico.

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